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“Cercasi Umani”, al via la nuova del Csv per far crescere il volontariato veronese

E' lo slogan che da qualche settimana attira la curiosità dei veronesi.

“Cercasi Umani” è lo slogan che da qualche settimana attira la curiosità dei veronesi. Arcano svelato oggi, martedì 18 maggio, in Gran Guardia. È la nuova campagna ideata dal CSV, Centro di Servizio per il Volontariato di Verona. Una chiamata alle armi per portare alle associazioni scaligere del terzo settore nuove forze e risorse. E le risposte non si sono fatte attendere, attratti dagli striscioni che campeggiavano sulle colonne della Gran Guardia, in questi giorni, tanti veronesi si sono già fatti avanti, soprattutto giovani.

Il messaggio, infatti, dagli striscioni si è già spostato sul web e i social. Attraverso il sito cercasiumani.org, si arriva infatti alla sezione di veronavolontariato.it in cui è possibile scegliere fra le tante opportunità di volontariato sul territorio a seconda delle proprie preferenze e attitudini, dei valori che si condividono e del tempo che si ha a disposizione.

In una veste nuova e con nuovi contenuti, veronavolontariato.it. è il sito che mette in connessione i cittadini con le organizzazioni di Verona e provincia. Aderendo alla campagna, realizzata dal Csv in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, si può donare il proprio tempo o contribuire a sostenere le associazioni. L’iniziativa ha il patrocinio di Comune di Verona, Ulss 9 Scaligera, Comune di Sona, Comune di Villafranca.

Questa mattina, a rivelare l’obiettivo della campagna, gli assessori ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare e alle Politiche giovanili Francesca Briani, insieme alla presidente del Csv Chiara Tommasini. Erano presenti Cinzia Brentari coordinatrice del Csv, Raffaele Grottola, direttore dei Servizi socio sanitari dell’Ulss9, Gianluca Mazzi presidente della conferenza dei sindaci e Silvana Bortolami, presidente dell’Organo territoriale di controllo del Csv. Oltre a tanti volontari già con le magliette colorate addosso. La campagna, infatti, oltre allo slogan principale chiama in causa egoisti, pigri, polemici e tante altre categorie di persone, per abbattere il muro delle scuse di chi non fa volontariato.

“Questa campagna dà al territorio tre risposte concrete – ha detto Maellare -. La prima a chi cerca un’attività benefica a cui donare un po’ di tempo, la seconda alle associazioni che hanno bisogno di volontari, la terza a chi vuole devolvere un contributo facendo del bene e usufruendo delle agevolazioni fiscali. Un’iniziativa davvero fantastica di cui Verona è orgogliosa”.

“Un messaggio che ha suscitato la curiosità di tante persone – ha proseguito Briani -, giovani e non. Il volontariato serve in tutti gli ambiti, in primis i servizi sociali ma anche la cultura, l’ambiente. Ecco perché c’è sempre bisogno di nuove forze e ognuno può trovare il proprio posto, mettendo a frutto dei talenti. Questa è quella cittadinanza attiva fondamentale per affiancare l’operato delle Istituzioni”.

“E’ il frutto di un anno e mezzo di lavoro corale, il cui obiettivo è rendere visibile il volontariato e i valori che lo muovono – ha aggiunto Chiara Tommasini -. Un veneto su dieci fa volontariato, noi vogliamo raggiungere gli altri 9 che forse non hanno mai incontrato la realtà che fa per loro. Ognuno ha qualcosa da dare”.

“Oggi i sindaci del veronese lavorano in rete come mai si era fatto prima, l’ultimo anno che abbiamo vissuto ci ha imposto di fare squadra. E questo va applicato a tutte le realtà – ha affermato Mazzi -. Ma le Amministrazioni pubbliche non possono arrivare ovunque, ecco perché abbiamo bisogno delle associazioni e dei tanti volontari, cittadini attivi per il bene della comunità”.

“Una forma di collaborazione a sostegno di tutto il mondo del volontariato – ha concluso Grottola -. Il terzo settore è fondamentale per promuovere atteggiamenti propositivi e costruttivi, a maggior ragione oggi. Abbiamo tutti bisogno di tornare a impegnarci, di fare esperienze umane significative, per superare il periodo che abbiamo vissuto”.

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