CereaCronacaProvincia

Cerea, la minoranza chiede un tavolo comune per far fronte all’emergenza

"Quattro milioni da gestire per il nostro territorio"

Per risollevare il territorio veronese dopo il lockdown serviranno tutte le risorse disponibili. E proprio per distribuirle nel migliore dei modi il gruppo di minoraranza “Coccinella Cerea” ha proposto la creazione di un tavolo comune dove poter convogliare tutte le categorie per capire le reali necessità del territorio.

“Dal Governo – spiegano Paolo Bruschetta, Alessia Rossignoli e Francesco Calza – con il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020, al nostro Comune di Cerea sono arrivati o stanno arrivando contributi a fondo perduto, norme di svincolo ed agevolazioni per un importo complessivo tra i 3,8 e i 4,7 milioni di euro (fondo funzioni fondamentali – rinegoziazione mutui – buoni alimentari – svincolo avanzo di amministrazione 2019 – azzeramento TOSAP e IMU su alberghi – nidi e scuole d’infanzia non statali) che si possono spendere, in via eccezionale, nel corso del 2020 per il rilancio dell’economia ed a favore di imprese, lavoratori autonomi e famiglie”. 

“Il Comune di Cerea – sottolinea la consigliera Rossignoli – ha già messo in campo provvedimenti importanti come rivedere l’Imu, la Tari, la proroga delle scadenze, il rimborso delle rette dei nido; tutte cose utili ma ora noi vorremmo che si andasse oltre. Il bilancio del Comune è in salute, negli anni scorsi abbiamo chiesto soldi ai cittadini ora pensiamo sia il momento di restituire qualcosa in servizi e aiuti a chi ha più bisogno”.

“La nostra proposta è quella di creare un gruppo di lavoro, – spiegano i tre consiglieri di minoranza – presieduto dal sindaco e dall’amministrazione, che coinvolga tutte le forze per predisporre subito degli interventi concreti. Le iniziative vanno prese velocemente, ma dopo aver ascoltato i nostri artigiani, commercianti, lavoratori dipendenti ed autonomi in difficoltà ma anche le famiglie. Capire i loro problemi dei cittadini e le loro effettive esigenze è il primo passo. Giugno potrebbe essere il mese dell’ascolto e luglio quello delle decisioni dei provvedimenti. Bisogna fare in fretta ma intervenire dove più c’è bisogno”.

Ecco alcuni esempi di quello che può fare il Comune secondo il gruppo di minoranza:

1. La rinegoziazione dei mutui decisa dal Comune di Cerea fa guadagnare risorse oggi, ma scarica il debito sui nostri figli; e allora almeno ritorniamo loro SCUOLE SICURE (con altri edifici pubblici come la biblioteca) e, nel contempo, affidiamo i progetti ed i lavori, nel rispetto della legge e secondo criteri di equa rotazione, a professionisti ed imprese locali: impianti elettrici, idraulici, opere murarie, antisismica…

2. Gli operatori economici e le associazioni che hanno rapporti contrattuali con il comune o sue società e che hanno subito CHIUSURE O GRAVI PROBLEMI a causa del Corona Virus, vanno correttamente risarcite o agevolate sulla base delle vigenti disposizioni; così come va fatta un’idonea valutazione delle possibilità di intervento a favore di quelle imprese e famiglie che maggiormente hanno subito danni o sono entrate in difficoltà a causa dell’epidemia.
Gli interventi di aiuto possono essere diversi, così come previsto dagli articoli dal 54 al 60 ed altri del D.L. 34 (agevolazioni fiscali, riduzione interessi su prestiti, investimenti, interventi per evitare licenziamenti) oltre ai contributi economici.

3. La crisi causata dall’epidemia può anche essere un’occasione per trovare nuove forme di rilancio economico della nostra zona: servono nuove idee e nuove energie.

.

 

 

Articoli collegati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Close