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Educare nell’era digitale: il progetto CRU9 fa scuola

La prestigiosa rivista scientifica Educare.it ha pubblicato un articolo divulgativo sul lavoro realizzato dagli specialisti

Il progetto Cyber Relationship dell’ULSS 9 (CRU9), impegnato nella formazione nell’ambito della tecnologia digitale, diventa oggetto di approfondimento scientifico a livello nazionale. La prestigiosa rivista scientifica Educare.it ha pubblicato un articolo divulgativo sul lavoro realizzato dagli specialisti di CRU9 in questo primo anno di sperimentazione. La pubblicazione documenta la fase sperimentale di un’azione educativa rivolta alla vita online di ragazzi e adolescenti, promossa all’interno del Servizio Educativo Territoriale nell’ambito del Distretto 4 – Ovest Veronese dell’ULSS 9 Scaligera.

“Si tratta di un’emergenza educativa – si legge nel sommario dell’articolo – poiché riguarda un aspetto della crescita che non era presente nelle generazioni precedenti, che richiede modalità inedite di prevenzione ed intervento da parte degli educatori di professione”. Per fronteggiare tale emergenza, il progetto CRU9, finanziato lo scorso anno dalla Regione Veneto tra gli interventi finalizzati alla prevenzione, al contrasto e alla riduzione del rischio di bullismo e cyberbullismo, ha portato avanti una campagna di sensibilizzazione veicolata attraverso il sito Pedagogiadigitale.it e attività formative sul territorio rivolte a minori, giovani e famiglie. È stata prodotta inoltre una serie di pillole video intitolata “Webcam Caffè”, con protagonisti gli stessi educatori professionali che compongono il team di CRU9, per offrire spunti di riflessione sulle insidie dei nuovi media e affrontare con ironia alcune tematiche della quotidianità, con consigli su come comportarsi e fronteggiare temi come web reputation, fake news, dipendenza da like, Internet addiction, Gaming disorder e privacy.

«Questo traguardo di divulgazione del progetto CRU9, nato nell’ULSS 9 Scaligera e portato a valore scientifico – commenta il responsabile del progetto, l’educatore professionale Michele Sartori –, è un risultato molto importante per dare visibilità a quanto si sta realizzando nella nostra Azienda socio sanitaria per fornire sostegno e supporto alle persone e alla comunità».

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