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Evento d’esordio per Zephiri APS: si parlerà di figli “rapiti” in ambito famigliare

Appuntamento, online, per sabato 24 aprile

L’Associazione di Promozione Sociale ZEPHIRI, nata a Legnago (VR) lo scorso anno, proporrà SABATO 24 APRILE, a partire dalle ore 16 e fino alle 17,30, una diretta dal proprio canale Facebook (@zephiri.aps) per dare spazio al tema della sottrazione di minore da parte di uno dei due genitori.

Questo sarà il primo evento che l’Associazione proporrà al pubblico e sarà moderato da Marco d’Agostino, uno degli otto fondatori di Zephiri, che in passato ha avuto modo di entrare in contatto con l’Associazione ‘Figli Sottratti’ (https://www.figlisottratti.it/), realtà nazionale con base a Vicenza, costituita da madri e padri con figli sottratti o rapiti dall’altro genitore sia in Italia che all’estero. Paolo Pozza, presidente di ‘Figli Sottratti’, sarà l’ospite che potrà fornire dati e stime del dramma che coinvolge in modo particolare i padri, vedendosi sottrarre i figli dalle madri nel 98% dei casi, e di questi, vi è la netta predominanza del fenomeno nelle coppie in cui uno dei due genitori è di origine straniera. Elmar Haffner, papà veronese, insieme al giornalista Pablo Trincia (Le Iene, Servizio Pubblico, Chi l’ha visto?, ecc.. e autore del libro ‘Veleno’) saranno i narratori della storia – conclusasi positivamente – che ha portato il signor Haffner a riottenere i propri figli dalla compagna di origini marocchine, dopo peripezie che le telecamere della trasmissione Le Iene a seguito del reporter, hanno avuto modo di documentare nel corso di postazioni e pedinamenti durati qualche anno.

Seguiranno altre testimonianze che potranno fornire la panoramica del fenomeno che rivela il dramma di famiglie e soprattutto dei figli a cui viene tolta la possibilità di vivere serenamente con l’affetto di entrambi i genitori. L’associazione ‘Zephiri’, insieme all’associazione ‘Figli sottratti’, vuole portare all’attenzione l’opinione pubblica sulle tante domande che il genitore, al quale viene impedito di vedere il figlio, si pone. Ci si trova di fronte ad una vicenda paradossale dove alla sofferenza per la separazione, ai problemi giudiziari ingigantiti dal fatto di risiedere in un altro Paese, si somma l’indifferenza della giustizia italiana. Si vuole dare così un contributo al fine di sensibilizzare le nostre Autorità politiche, affinché pongano in essere adeguate misure legislative per arginare questo fenomeno che aumenta proporzionalmente alla crescita delle unioni tra persone di nazionalità diversa. In molti casi il dramma familiare è alimentato dalla faragginosa legislazione italiana che insieme alla burocrazia, diventano complici della disperazione dei genitori che trovano scarso sostegno anche per gli ingenti costi di ricerca deiminori. Vi sono diversi casi di genitori che si sono impoveriti e che hanno perso la speranza di rivedere i propri figli proprio perché abbandonati a se stessi.

L’associazione Zephiri, intende quindi offrire al proprio pubblico veronese ma ancora di più, del web, uno sguardo su quanti sono i minori coinvolti in episodi di sottrazione internazionale a causa soprattutto, ma non solo, di separazioni conflittuali tra genitori. Tra i 250 e i 300 ogni anno, dati che corrispondono alle situazioni note all’autorità centrale del Ministero come richieste di rimpatrio. Non rientrano però le segnalazioni di un caso di sottrazione con una denuncia penale a carico del patner; così come non sono comprese tutte le situazioni in cui il Tribunale straniero decida che la richiesta dell’Italia non ha i requisiti per essere accolta. Senza considerare che la Convenzione dell’Aia prescrive che ogni caso dev’essere risolto entro sei mesi. Un limite improbabile per i tempi dei nostri tribunali. Per Zephiri è la proposta per un momento di condivisione e di riflessione in un momento in cui i cittadini, il Paese, devono ritrovare unione civica per i propri diritti.

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