Nei giorni scorsi la polizia locale di Cerea ha portato a termine tre operazioni di polizia giudiziaria, frutto dell’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio nelle ore del tardo pomeriggio, sia nel centro cittadino sia nelle frazioni.
Il primo intervento si è concluso l’altra notte, con l’arresto di un cittadino di origine marocchina, fermato in Piazza Donatori di Sangue mentre, in evidente stato di ubriachezza, importunava clienti e passanti. Dopo la contestazione del reato di ubriachezza molesta, gli agenti hanno approfondito la verifica della sua posizione in Italia tramite la questura. È così emerso che l’uomo era destinatario di numerose condanne definitive per furto e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a un ordine di carcerazione per una pena detentiva superiore ai due anni. Gli agenti lo hanno quindi arrestato e accompagnato presso il carcere di Montorio.
La seconda operazione riguarda un cittadino romano di 70 anni, residente a Cerea, fermato durante un controllo di polizia stradale. L’uomo ha esibito una patente di guida apparentemente rilasciata dalla Motorizzazione Civile di Reggio Calabria. Un’analisi più approfondita ha però fatto emergere gravi incongruenze: il documento, ottenuto tramite una sedicente agenzia di pratiche automobilistiche, era in realtà abilmente falsificato. La verifica strumentale ha evidenziato che il supporto era in PVC anziché policarbonato, i dati risultavano stampati e non incisi, e mancavano del tutto gli elementi di sicurezza quali microscritture e caratteri fluorescenti. L’uomo è stato dunque denunciato per uso di documento falso, utilizzato in sostituzione della sua patente autentica scaduta e con saldo punti pari a zero.
Il terzo episodio ha coinvolto un cittadino originario di Legnago, alla guida di una Fiat Punto. Gli agenti, insospettiti da alcune incongruenze, hanno accertato che la patente mostrata, sebbene molto simile, non apparteneva al conducente ma al fratello, volontario nel trasporto sportivo. L’uomo, infatti, risultava avere la patente revocata. Entrambi sono stati denunciati per falso e sostituzione di persona, mentre al conducente è stata contestata anche la guida con patente revocata. “È grazie alla perspicacia e alla particolare attenzione che i nostri agenti pongono in ogni controllo che riusciamo a individuare situazioni gravi. Non accontentarsi di una prima superficiale verifica significa garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza: senza questi approfondimenti, avremmo lasciato circolare persone prive dei requisiti necessari per guidare o addirittura ricercate per condanne definitive”, evidenzia il comandante Massimiliano Gianfriddo.



