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Il Pd replica al sindaco Lorenzetti sulla questione sicurezza a Legnago

"L’impegno della scorsa Amministrazione sul tema della sicurezza è testimoniato da atti amministrativi certi"

“Le dichiarazioni di ieri del sindaco di Legnago Arch. Graziano Lorenzetti, pubblicate sulla nostra pagina online  rappresentano un vergognoso tentativo di scaricare sull’Amministrazione uscente a guida PD le responsabilità del problema della sicurezza in città che vanno invece ricercate nell’inconcludente azione politica dell’attuale amministrazione leghista. – così si apre il comunicato stampa con cui la sezione del PD Legnaghese, guidata dal segretario di Circolo Gianfranco Falduto, ha replicato alle affermazioni del primo cittadino. 

“L’impegno della scorsa Amministrazione sul tema della sicurezza – prosegue la nota – è testimoniato non certamente da chiacchiere prive di fondamento, cui sono avvezzi i nuovi amministratori, ma da atti amministrativi certi e consultabili e dalle cronache dei giornali.

Rispondiamo al Sindaco Lorenzetti citando solo alcuni esempi di cosa concretamente ha fatto l’Amministrazione PD per la sicurezza della città: costruzione della nuova caserma dei Carabinieri, che ha scongiurato il rischio di trasferimento dell’Arma in altra città; impegno per mantenere a Legnago la stazione della Polizia stradale, che doveva essere trasferita nel rodigino; mantenimento del posto di Polizia Ferroviaria, destinato invece ad essere chiuso assieme alla stazione; convenzione con l’Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo per garantire un più accurato controllo urbano; realizzazione del progetto “Controllo del vicinato”.

Ricordiamo, inoltre, al Sindaco Lorenzetti il voto favorevole del Consiglio comunale riguardo all’istituzione del Commissariato di PS a Legnago e la richiesta che venne consegnata personalmente dalla Sindaca Clara Scapin all’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini, in occasione del comizio che tenne a Legnago nel maggio del 2019.

In realtà quello che i responsabili locali della Lega non riescono proprio a digerire della passata amministrazione è che allora il tema della sicurezza venne gestito non solo in termini repressivi ma contestualmente ad azioni politiche e provvedimenti amministrativi che riguardavano l’integrazione e l’inclusione sociale, la cultura e l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, allo scopo di favorire la sicurezza anche attraverso il contrasto al disagio sociale”.

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