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Legnago: dal territorio quasi 320mila euro per il Mater Salutis

Lorenzetti: "Grazie ai cittadini e alle aziende per la generosità"

318mila e 200 euro: questa la somma raccolta negli ultimi mesi dal Comune di Legnago per sostenere le attività del “Mater Salutis”. Una cifra di tutto rispetto simbolicamente consegnata dal Sindaco Graziano Lorenzetti, nella mattinata di lunedì 8 giugno, nelle mani del Direttore Generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi.

Una cifra raccolta durante il periodo di picco della pandemia e che sarà impiegata per far fronte ad un progetto di ammodernamento delle apparecchiature mediche dell’ospedale cittadino.

“Il territorio ha dato una grande risposta – ha sottolineato il sindaco – e vogliamo ringraziare sia le aziende, che hanno fatto offerte importanti, sia i cittadini che hanno donato secondo le loro disponibilità. Dobbiamo dire grazie anche a chi ha donato pochi euro perché la generosità di tutti ci ha permesso di arrivare ad una cifra davvero importante. Nelle ultime settimane, con quanto raccolto, abbiamo condiviso con l’Ulss 9 Scaligera di realizzare questo importante progetto sull’ospedale di Legnago”.

“La Provincia di Verona – ha sottolineato il direttore generale Girardi – è stata messa a dura prova dall’emergenza Covid-19 ma dalle dure prove si esce più forti. Che cosa faremo con la somma che è stata raccolta? Daremo il via ad un progetto da 500mila euro che ci permetterà di poter convivere in tutta sicurezza con il Covid oggi e per essere pronti per affrontare altre emergenze un domani. Il tutto grazie anche all’acquisto di attrezzature per la chirurgia e la ginecologia. Inoltre abbiamo pensato alla creazione di percorsi alternativi e diversi all’interno dell’ospedale per poter eventualmente separare i pazienti positivi da quelli negativi”.

Grazie alla donazione dei cittadini di Legnago saranno acquistati 10 nuovi barelle Hillroom di ultimissima generazione, dal costo complessivo di 45.000 euro per il Pronto Soccorso, una colonna laparoscopica 4k dotata di tutti gli accessori per un importo di 120mila euro e una colonna laposcopica 2D/3D dotata di tutti gli accessori per un importo di 120mila euro entrambe per la sala operatoria  chirurgica, un isteroscopio operativo e/o un resettoscopio per un totale di 30.000 euro.

Soddisfatto di queste novità per il Mater Salutis il direttore dell’UOC di Chirurgia dott. Ernesto Laterza. “Grazie all’acquisto di queste nuove attrezzature potremo lavorare con strumenti all’avanguardia. Inutile dirlo, ormai anche in campo medico dobbiamo stare al passo con i tempi e con la tecnologia. L’arrivo di queste nuove moderne apparecchiature è un’iniezione di entusiasmo per tutti i collaboratori. Vuol dire che l’ospedale e il territorio ci sostengono”.

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