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Legnago: la Casa di Riposo è Covid Free

Tutti i 250 tamponi effettuati hanno dato esito negativo

La casa di riposo di Legnago è covid free. I 250   tamponi   effettuati nei giorni scorsi sugli ospiti della struttura e sul personale hanno dato tutti  esito negativo. La confortante notizia è stata comunicata dal   Consiglio di Amministrazione della residenza per anziani, che si è riunito ieri sera per prendere alcune importanti decisioni con l’obiettivo di   alzare   ulteriormente   il livello di guardia   nei confronti dell’emergenza Covid. Il presidente dell’Ipab Michele Menini   esprime soddisfazione e ringrazia coloro che hanno portato a questo traguardo: “A partire dai dirigenti dell’Ulss 9 Scaligera: il Direttore Generale Pietro Girardi, il medico infettivologo e direttore delle cure primarie del distretto 3 dell’Ulss 9 Scaligera Gabriele La Rosa e il direttore del Distretto 3 Pianura veronese Ferdinando Vaccari, che hanno garantito massima disponibilità, fornendo indicazioni molto preziose e puntuali e garantendo in tempi strettissimi i tamponi rapidi. Quello che fa la differenza, inoltre, è sempre la squadra: per questo ringrazio i componenti del CdA, il direttore Maurizio Pastorello, sempre in prima linea, e i dipendenti tutti della struttura, che hanno seguito in maniera accurata le disposizioni garantendo il massimo impegno e trasmettendo agli ospiti un caloroso amore”. Secondo Menini “un pizzico di fortuna ci vuole sempre perché le variabili in gioco sono molte, soprattutto quelle esterne alla casa di riposo, ma grazie alla nostra organizzazione abbiamo ridotto al minimo ogni tipo di rischio”.

Il   prossimo passo   per l’Ipab sarà quello di incrementare il livello di sicurezza relativo alle   visite. La scelta è stata quella di realizzare una parete di cartongesso nella stanza adibita alle visite dei familiari (ex guardia medica), rendendo impossibile il passaggio di qualsiasi oggetto tra l’ospite e il visitatore. “Gli incontri con gli ospiti sono stati momentaneamente sospesi per svolgere i lavori, che permetteranno di azzerare le possibilità di trasmissione del virus tra le persone che arrivano dall’esterno e gli anziani. Vogliamo rendere completamente ermetico l’ambiente, in questo modo possiamo evitare di effettuare il tampone ai visitatori. Abbiamo allestito due stanze per consentire l’accesso in sicurezza da una parte all’ospite e dall’altra al visitatore; sono stati inoltre installati degli altoparlanti e degli aspiratori che cambiano l’aria durante e dopo ogni visita, oltre ai nebulizzatori che provvedono a sanificarla”, spiega Menini, che sottolinea: “Abbiamo ritenuto doveroso dare la possibilità ai parenti di continuare a incontrare gli ospiti in fine vita, con tutti gli opportuni accorgimenti in termini di sicurezza”.

Le   precauzioni   riguarderanno anche il   personale, che è stato dotato di apposite mascherine protettive ffp2. All’ingresso della struttura sta per essere collocata una telecamera scanner che misurerà la temperatura e bloccherà le porte di accesso ai reparti nel caso in cui l’operatore fosse sprovvisto di mascherina o risultasse avere la febbre. I dipendenti di ogni reparto fanno il proprio ingresso ogni quarto d’ora per evitare assembramenti ed in ogni reparto sono stati creati degli idonei spogliatoi, per uomini e donne.
“In attesa di ripristinare le visite, intanto, abbiamo potenziato le videochiamate, con l’acquisto di nuovi dispositivi, ed è stata aumentata l’animazione e l’attività motoria nella palestra. Un’altra novità importante riguarda la dotazione delle stanze degli ospiti. In ognuna verrà installato un impianto di ossigeno a fianco del letto”, prosegue il presidente dell’Ipab.

La Regione Veneto ha infine previsto che le case di riposo debbano avere un   direttore sanitario. “Ci siamo da subito attivati per individuarlo, ma non è semplice  – conclude Menini – . Le competenze richieste sono molto precise e questo restringe il raggio di azione. Faremo un avviso pubblico all’albo sperando che chi ha le caratteristiche necessarie si faccia avanti”.

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