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Lo Stellini riprende vita: arrivano la nuova Rems e l’Ospedale di Comunità

La fine lavori e la successiva entrata in funzione del nuovo plesso sono previste tra un anno, a metà 2022.

La richiesta di servizi socio-sanitari più capillari sul territorio del Distretto 3 – Pianura Veronese della ULSS 9 Scaligera trova risposta nella riqualificazione dell’ex Ospedale “Francesco Stellini” di Nogara, da tempo trasformato in “centro sanitario polifunzionale” ma che solo negli ultimi anni ha visto crescere le prestazioni per i cittadini. In presenza di un unico ospedale per acuti (il “Mater Salutis” di Legnago) e considerando il progressivo invecchiamento della società, per la bassa veronese è fondamentale il ruolo di strutture intermedie che garantiscano servizi ambulatoriali ed interventi clinici a bassa intensità con brevi ricoveri, come gli Ospedali di Comunità. A fare da volano per la riqualificazione dello Stellini è stata l’ubicazione, nel 2016, della REMS (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) del Veneto che sarà oggetto, nei prossimi mesi, di un ampliamento significativo attraverso la costruzione di un nuovo plesso. Lunedì 19 luglio, a Nogara, si è infatti tenuta la cerimonia per la posa della prima pietra della nuova REMS. Autori del gesto simbolico l’Assessore Regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, il Direttore Generale della ULSS 9 Scaligera Pietro Girardi e il Sindaco di Nogara, e Presidente del Comitato Sindaci del Distretto 3, Flavio Pasini. Presenti anche la vice Presidente della Regione, Elisa De Berti, molti sindaci del territorio e il Vescovo di Verona, Mons. Zenti per la benedizione del cantiere. La nuova struttura, finanziata dallo Stato con 12 milioni di euro, sorgerà accanto all’ala est dello “Stellini” che già ospita, su due piani ristrutturati, la residenza per destinata alla cura di pazienti psichiatrici che hanno commesso reati di varia natura. I lavori andranno quindi ad ampliare, attraverso il recupero di un vecchio fabbricato in disuso, i posti disponibili portandoli dagli attuali 40 a 56.

La fine lavori e la successiva entrata in funzione del nuovo plesso sono previste tra un anno, a metà 2022. La presenza dell’unica REMS del Veneto a Nogara ha dato una spinta importante al recupero dello Stellini che attualmente ospita la AFT con i medici di base del territorio e una serie di servizi ambulatoriali, nonché il centro vaccinale anti covid-19 inaugurato all’inizio di aprile. Gli impegni presi dalla Regione e dalla ULSS 9 prevedono per i prossimi anni una riqualificazione pressoché completa della struttura, con l’apertura di 24 posti per Ospedale di Comunità e l’inserimento di 10 posti per gli anziani non autosufficienti della Casa di Riposo “Pio Ospizio San Michele” di Nogara. “Un passo alla volta il nostro ospedale torna ad essere un punto di riferimento per la salute dei nostri cittadini” dichiara Flavio Pasini “non solo dei nogaresi, ma di tutta l’area del distretto 3 Pianura Veronese. Parte della struttura è già stata interessata dai lavori per la messa a norma anti-sismica, nei mesi scorsi sono stati eseguiti gli allacciamenti all’acquedotto e alla rete fognaria, in generale il nostro Ospedale è ancora in ottime condizioni e non necessita di profonde e costose ristrutturazioni per tornare ad ospitare cittadini bisognosi di cure. La stessa Lanzarin, in occasione della visita di lunedì scorso, è rimasta stupita dalla qualità della struttura e favorevolmente impressionata dagli spazi circostanti, dalla tranquillità dell’area, immersa nella campagna ma ben collegata al centro del paese e alle principali direttrici stradali, sottolineando come si presti perfettamente ad ospitare l’Ospedale di Comunità.

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