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Messa in sicurezza del ponte Dino Limoni: oggi il via ai lavori

L’intervento di risanamento conservativo dell’impalcatura costerà 5 milioni e 400.000 euro.

Oggi si è tenuta a Legnago la cerimonia della posa della prima pietra dei lavori di messa in sicurezza del ponte Dino Limoni sulla S.R. 10.

Erano presenti all’evento il Sindaco Graziano Lorenzetti, la Vice-Presidente della Regione Veneto Elisa De Berti, il Presidente della Provincia Manuel Scalzotto e il Direttore Generale di Veneto Strade Silvano Vernizzi.

L’intervento di risanamento conservativo dell’impalcatura e delle pile del ponte si svolgerà in due fasi e costerà 5 milioni e 400.000 euro.

La prima fase è partita oggi con l’assegnazione dei lavori alla ditta Cadore Asfalti e terminerà a gennaio 2022. Con un investimento di circa 2 milioni di euro, Veneto Strade effettuerà il rifacimento degli asfalti sul ponte, la messa in posa di barriere di sicurezza con muretti di sostegno e la ripresa dei calcestruzzi.

Nella seconda fase verranno rifatti gli appoggi e verrà realizzato un sistema di monitoraggio in fibra ottica e un meccanismo di rilevazione del carico per controllare l’effetto del peso dei veicoli sulle travi, già testato su due ponti in Veneto (a Cortina e a Mestre).

“Questa struttura dà risposta a un territorio molto vasto ed era fondamentale la sua messa in sicurezza”, ha commentato il Sindaco, “Ringrazio la Regione per aver finanziato l’intervento e Veneto Strade che effettuerà i lavori, che garantiranno comunque la transitabilità nel doppio senso. Chiedo scusa se ci sarà qualche rallentamento ma questo è un intervento troppo importante per la sicurezza dei cittadini”.

“Dal 2017 la Regione Veneto ha stanziato 30milioni di euro per la sicurezza di ponti, viadotti e gallerie”, ha sottolineato De Berti, “Investimenti che sono stati decisi prima della tragedia del Ponte Morandi. Questo intervento in termini finanziari è il più importante del Veneto. Durerà 9 mesi, ma è un disagio che bisogna mettere in conto perché le manutenzioni non possono non essere fatte”.

“Questo ponte è importante per la pianura veneta” ha ribadito Scalzotto, “la sicurezza infrastrutturale è fondamentale per i cittadini e per le imprese”.

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