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Nogara: posata la prima pietra della nuova REMS

Avviati i lavori di restauro e ampliamento

Nella giornata di lunedì 19 luglio 2020   è stata posata la prima pietra della Nuova REMS di Nogara, alla presenza di Manuela Lanzarin, Assessore alla Sanità della Regione Veneto; Elisa De Berti,Vicepresidente e Assessore alle Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici e Navigazione della Regione Veneto; Pietro Girardi, Direttore Generale ULSS 9; S.E. Monsignor Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona; Flavio Pasini, Sindaco di Nogara e Presidente Comitato dei Sindaci Distretto 3; Massimo Bettarello, Presidente ATV; Gianluigi Mazzi, Presidente Conferenza dei Sindaci ULSS 9; e Manuel Scalzotto, Presidente della Provincia di Verona; oltre a vari sindaci e assessori del territorio.

Nell’occasione, Monsignor Zenti ha benedetto la prima pietra, posata dall’assessore Lanzarin, dal Dg Girardi e dal sindaco Pasini; e il Vescovo di Verona ha dato la sua benedizione anche all’autobus Scania Citywide che servirà come postazione mobile per effettuare i tamponi nei luoghi di aggregazione, un’iniziativa di ULSS 9 in collaborazione con ATV.

In serata, i rappresentanti delle istituzioni insieme al Vescovo e alle altre autorità hanno avuto la possibilità di visitare la struttura di Nogara.

 

I lavori

L’ULSS 9 Scaligera ha assegnato i lavori di restauro della Barchessa e degli edifici della Nuova REMS di Villa Stellini e delle aree esterne al Centro Polifunzionale “Stellini” di Nogara per completare il progetto della nuova struttura sanitaria.

Una prima fase del programma è stata realizzata nel 2016, con l’attivazione di 40 posti letto, di cui 20 definitivi posti al primo piano primo, ala Est del Centro Polifunzionale e 20 provvisori al secondo piano della stessa ala. Per tale fase la spesa complessiva è stata di 3,6 milioni di euro, finanziata per 2 milioni di euro dalla Regione Veneto e per 1,65 milioni di euro con fondi art. 20/82.

Ora si tratta di realizzare 20 posti letto in un nuovo complesso, superando la fase provvisoria dettata dall’emergenza segnalata dal Ministero della Salute per la presa in carico delle persone internate negli OPG in fase di chiusura, provvedendo allo stesso tempo anche a migliorare la componente riabilitativa della struttura, dotandola di spazi di attività riabilitativa mediante il recupero della Barchessa e trasferendo a Villa Stellini le attività sanitarie ed amministrative a supporto della REMS e attualmente inserite nell’ala Sud del Centro Polifunzionale.

Il nuovo modulo residenziale da 20 posti letto che verrà realizzato a seguito della demolizione dei volumi agricoli esistenti all’interno del Centro, sarà destinato ai pazienti meno acuti della REMS. Sarà un edificio su due piani, collegato sia alla Barchessa, sia a Villa Stellini, sia all’ala Est dove sono collocati gli altri 20 posti letto, organizzato in 9 camere da letto doppie e due miniappartamenti, attorno a un patio interno, con servizi residenziali (pranzo, soggiorno, cucina, guardiola, sala fumatori). Il piano superiore verrà adibito agli impianti di tutto il complesso.

Le opere provvisorie del piano secondo ala Est e quelle a supporto dell’ala Sud verranno successivamente utilizzate dal Centro diurno “Il Tulipano” e dalla CTRP.

I dati economici

Importo complessivo del progetto: 11 milioni 587 mila di euro di cui

  • 1, 65 milioni già realizzati nel 2016 al piano rialzato ala Est;
  • 1 milione 254.122 euro opere impiantistiche a supporto del nuovo intervento, già eseguite.

La fase a cui oggi si dà l’avvio dei lavori dopo le demolizioni già effettuate riguarda il recupero della Barchessa, importo 1 milione 262 mila, e i lavori relativi alla “Nuova Rems, ristrutturazione Villa Stellini ed aree esterne” (5 milioni 11 mila 287,71 euro.

Altri 2 milioni 408.865,50 euro verranno utilizzati come somme a disposizione per IVA, spese tecniche, imprevisti.

Sono inoltre in fase di completamento alcune opere complementari riguardanti la messa in sicurezza della strada di accesso alla REMS e al CSP Stellini, i collegamenti alla fognatura comunale, all’acquedotto e alla rete gas cittadina, per un ulteriore importo pari a 250 mila euro.

 

 

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