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Puliafito non ci sta: “Chiedete a Conte, Zaia o al prefetto”

Il sindaco di Angiari sbotta sulla continua confusione tra DPCM e ordinanze regionali

I sindaci di tutta Italia si trovano da settimana al centro della battaglia contro il Coronavirus dovendo anche rispondere ai cittadini su come interpretare i vari DPCM e le ordinanze regionali che si susseguono di giorno in giorno. Spesso le decisioni del Governo e della Regione sono addirittura contraddittorie favorendo una confusione che i sindaci si trovano a dover dipanare. Dopo l’ennesima giravolta di questi ultimi giorni qualche primo cittadino ha sbottato: è il caso del sindaco di Saonara, Walter Stefan, ma anche di quello di Angiari Antonino Puliafito.

Questo il messaggio che ha scritto ai suoi concittadini:

Carissimi Cittadini,
All’inizio della pandemia COVID19 sembrava che Stato – Regione – Provincia gareggiassero
nell’emettere DPCM e Ordinanze nell’interesse esclusivo della salute dei cittadini ed infatti si restava
sbigottiti e veniva da dire “CHE BELL’ITALIA”, tutti impegnati nel bene comune della SALUTE.
Disposizioni sempre più stringenti, appelli a restare in casa, a non creare assembramenti, ad usare
dispositivi di protezione, insomma da sentirsi, sebbene nel dramma, quasi coccolati.
Roba da CREDERCI.
Troppo bello per durare, ed infatti, siccome il tempo è galantuomo, mano mano che si va avanti si
cominciano a vedere le prime crepe, le prime spaccature e affiorano gli egoismi di partito e di corte.
Partono accuse e colpevolizzazioni, infuriano le polemiche, gli animi si surriscaldano per non dire
che si incendiano, le strade, invece che convergere sull’unico obiettivo “UOMO SALUTE”, si
dividono e dividono anche l’Italia credulona, da sempre in lotta con il nucleo mediodorsale del
Talamo ( parte del cervello – secondo il medico di mia mamma – fulcro della memoria a lungo
termine ), che stava credendo ancora una volta ai propri rappresentanti politici come spesso accade
nel periodo elettorale allorché dimentica le malefatte di chi nuovamente ci chiede la fiducia.
Il risultato di oggi invece ci dice che l’obiettivo “UOMO SALUTE” si è perso di vista: ora c’è la gara
a chi “piscia più lontano”. Viene fatto un DPCM per la fase 2 e allora ecco l’Ordinanza del Presidente
della Giunta Regionale che non solo anticipa ma altresì consente, tra le altre cose, di poter raggiungere
anche le seconde case. Viene allora ribadito dal Presidente del Consiglio Conte (ieri sera in
Lombardia) che non si può abbassare la guardia ed è quindi vietato recarsi nelle seconde case.
Nel mezzo ci sono i Sindaci, colpevoli, secondo taluni beceri, di voler tutelare la salute dei propri
cittadini mantenendo Ordinanze nell’esclusivo interesse dell’incolumità pubblica
Il Sindaco non vuole farci uscire quindi non appena l’Ordinanza della Regione VENETO dice che
dalle 18.00 “E’ CONSENTITO LO SPOSTAMENTO INDIVIDUALE PER ATTIVITA’ MOTORIA
E ATTIVITA’ ALL’ARIA APERTA, ANCHE CON BICICLETTA O ALTRO MEZZO, IN TUTTO
IL TERRITORIO COMUNALE DI RESIDENZA O DIMORA……ECC ECC…. via tutti a
camminare, a correre, a girare in bici, a chiamare in Comune e chiedere questo o quello. Ebbene,
considerando che i cittadini sanno tutto prima dei Sindaci, che a questo punto si trovano tra due fuochi
senza che le Prefetture intervengano per dare una direzione di Governo, visto che lo rappresentano,
pur continuando a lavorare nell’interesse della collettività ed a lottare per sconfiggere questo
maledetto CORONAVIRUS insieme a Medici ed Infermieri, ai quali non finirò mai di dire grazie
per il contributo che stanno dando anche in vite umane, dico, al pari di quanto ha fatto un altro collega
Sindaco, di non chiamare più in Comune per avere informazioni, per notizie, DPCM, ORDINANZE,
rivolgersi direttamente al Presidente del Consiglio Conte, al Presidente Zaia e alle Prefetture, quelli
sono gli uffici che tutto sanno e tutto fanno, che tutto dicono e nulla combinano se non continuare a
fare gli interessi dei propri orticelli.
Continuando a confidare nel buon senso della cittadinanza di Angiari che ha dimostrato di sapersi
amare, di saper amare e di saper essere molto più saggia di chi li governa, infatti usa bene i D.P.I.,
auspico al Nostro Paese di poter contare quanto prima su Politici più vicini alle persone che non ai
propri “orticelli”, CHE POI L’ORTICELLO LO SI FA SULLA TESTA DELLE PERSONE CHE
SPERAVANO IN TE.
F.to Il Sindaco
Antonino Puliafito

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