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Riapre il Centro d’accoglienza di San Vito di Legnago: arrivano 37 immigrati clandestini

I sindaci di Legnago e Minerbe alzano le barricate.

A comunicare la notizia per primo ai suoi concittadini è stato il sindaco di Minerbe Andrea Girardi dichiarandosi “stupito che la Prefettura, senza comunicare nulla ai comuni, mandasse ben 37 ospiti clandestini” a “Villa Verdiana” in località San Vito di Legnago poco distante dall’ingresso del suo comune.

“Si tratta di 37 clandestini che la prefettura ha scaricato qui – ha sottolineato – nel territorio del comune di Legnago ma al confine con il comune di Minerbe. Chiaramente, come nella precedente occasione, il comune di Minerbe, la nostra comunità e le forze dell’ordine del nostro comune e gli uffici del comune di Minerbe dovranno farsi carico di questa emergenza. E’ il momento di interrompere sul serio questo mercato, perché i comuni non hanno le risorse per affrontare questa situazione”.

“Nei giorni scorsi la Prefettura ha riattivato il CAS della frazione di San Vito senza comunicare nulla all’Amministrazione Comunale”.- ha aggiunto da par suo Graziano Lorenzetti, sindaco di Legnago, già protagonista nelle scorse settimane di una protesta plateale contro la gestione del problema dell’immigrazione. “Ieri, giovedì 17 agosto, – ha proseguito – sono stati trasferiti presso il centro di accoglienza straordinaria “Villa Verdiana” 37 immigrati di sesso maschile tra i 20-30 anni, di cui 36 tunisini”.

Oltre a lamentare il fatto di non essere stati informati per tempo dell’arrivo di nuovi stranieri i due primi cittadini hanno sottolineato come “il trasferimento di questi clandestini non è stato supportato da un aumento dell’organico delle forze dell’ordine sul territorio, già costrette ad operare con limitazioni a causa della normativa vigente”.

“Credo sia giunto il momento di fare una seria riflessione – ha evidenziato Girardi – perché in questo momento abbiamo i nostri centri abitati occupati da persone che bighellonano tutto il giorno, non si sa da dove provengano e dove vadano. Le nostre forze dell’ordine sono ormai ridotte all’osso, non possiamo affrontare questa emergenza con così pochi agenti a disposizione”.

“Chiediamo azioni forti di modifica delle norme attuali in materia di “immigrazione e tutela della sicurezza” – conclude Lorenzetti – per permettere alle forze dell’ordine di contrastare in modo concreto le azioni malavitose che gran parte di questi immigrati commettono nei confronti dei nostri cittadini. Sarà nostra cura controllare la situazione nel quotidiano con le forze e gli strumenti a disposizione”.

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