CronacaLegnago

“Una zampa per un sorriso”, la “pet therapy” entra nella casa di riposo di Legnago

Nei giorni scorsi , nella Sala Consiglio della Casa di Riposo, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di un progetto che vede l’Ente aprirsi alla “pet therapy”.
All’incontro con i media hanno preso parte il presidente della Casa di Riposo, Maurizio De Lorenzi; la direttrice dell’ente, Silvia Pastore; e Francesca Gambini, responsabile del progetto, denominato “Una zampa per un sorriso”.
Ideato dalla cooperativa sociale “Areté”, in collaborazione con “Corte Francesca”, l’iniziativa nasce dalla convinzione che la presenza di un animale come il cane in una casa di riposo possa favorire la socializzazione, la condivisione, la responsabilizzazione, portando ad un processo riabilitativo, educativo e ludico, che vada sostanzialmente a migliorare la qualità della vita degli ospiti.
Il progetto, che prenderà il via giovedì 12 ottobre, si svilupperà su un ciclo di dieci incontri, da svolgere una volta a settimana, per 45 minuti, con due gruppi da dieci utenti ciascuno.
«Il cane – spiega Gambini – ha un grande potere relazionale, e può creare l’aspettativa della visita seguente. Il cane vicino alla sedia a rotelle, magari con il guinzaglio nella mano, dà alla persona anziana una certa responsabilità, un pizzico d’orgoglio nel godere di un simile e tranquillo amico, innalzando l’autostima. Peraltro, i coadiutori del cane
possono anche ricevere dei “no” dagli ospiti, permettendo all’anziano di scegliere liberamente se interagire o meno con l’animale, lasciandogli così una piccola autonomia all’interno di una giornata scandita, magari, da ritmi e appuntamenti obbligati, come possono essere il momento dei pasti o della visita medica. Gli animali, grazie alla loro
funzione di “lubrificante sociale”, sono in grado di stimolare anche una maggior apertura di questi pazienti auto-isolati all’interno degli istituti nei confronti dello staff della struttura».
Così, invece, il presidente De Lorenzi: «L’idea di introdurre la “pet therapy” tra le proposte per i nostri ospiti, era un’idea che ci frullava in testa da un po’, e che finalmente riusciamo a portare a compimento, grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale “Areté” e, in particolare, con Francesca. Siamo convinti che la presenza in struttura di un cane,
adeguatamente introdotto e accompagnato da coadiutori riconosciuti e formati, possa dare qualcosa in più alle persone che abbiamo qui con noi e che, come dico sempre, vogliamo si sentano non semplicemente in una casa di riposo, ma in un ambiente “formato famiglia”»

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