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Viaggio della Memoria: gli atleti paralimpici e olimpici in visita ai luoghi della Shoah

Questo impegnativo viaggio, per la presenza di numerosi atleti disabili, con le inseparabili e indispensabili carrozzine, è stato organizzato attraverso la “Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali”

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, 78 atleti paralimpici e olimpici, 22 dirigenti e tecnici delle Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate e Enti di Promozione Sportive, rappresentanti di CONI (Comitato Olimpico nazionale), CIP (Comitato Italiano paralimpico), Sport e Salute, Credito Sportivo, Unione Comunità Ebraiche Italiane e Comunità Ebraica di Roma hanno fatto visita ai campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, al quartiere ebraico di Cracovia e alla fabbrica di Schindler. Della qualificata delegazione ha fatto parte anche il veronese Claudio Toninel, consigliere federale della FIPE (Federazione Italiana Pesistica), in quota dirigenti, con l’atleta pesista paralimpico Matteo Cattini, in quota atleti.Per il movimento sportivo italiano, presente in tutte le sue articolazioni, è stato il primo Viaggio della Memoria per ricordare uno dei momenti più bui della storia dell’umanità e in un momento storico complesso con numerosi conflitti che affliggono il mondo, lo Sport dà un senso compiuto alla Memoria, che non si esprime soltanto nel ricordo, doveroso e partecipe, ma anche e soprattutto nell’impegno a tutelare i diritti e la libertà di tutti i cittadini. 

Questo impegnativo viaggio, per la presenza di numerosi atleti disabili, con le inseparabili e indispensabili carrozzine, è stato organizzato attraverso la “Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali”, con un volo di stato assicurato dal Ministero della Difesa, su un velivolo KC-767A del 14° Stormo dell’aeronautica militare, con partenza e arrivo dall’aeroporto militare di Pratica di Mare in Roma, con destinazione Polonia, nella città di Cracovia. Un viaggio nella memoria per affermare l’impegno del sistema sportivo italiano contro ogni forma di discriminazione e di razzismo, oltre che un’opportunità per favorire e condividere la diffusione della cultura del rispetto. La delegazione guidata dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha visitato i campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, il quartiere ebraico di Cracovia e la fabbrica di Schindler. Presenti Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Sport e Salute, Flavio Siniscalchi, capo del Dipartimento per lo Sport, Beniamino Quintieri, presidente del Credito Sportivo, Claudia Giordani, vice presidente del CONI Nazionale e Roberto Valori, vice presidente vicario CIP nazionale. In un periodo storico nel quale la guerra entra prepotentemente nella nostra realtà, e in occasione della ricorrenza dedicata alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto, è questo un momento di raccoglimento non rituale per dare un senso compiuto alla memoria, che non si esprime soltanto nel ricordo, doveroso e partecipe, ma anche nel promuovere la tutela dei diritti e della libertà di ognuno di noi. 

All’iniziativa hanno collaborato l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Comunità Ebraica di Roma, rappresentata tra gli altri dalla vicepresidente Antonella Di Castro e dall’assessore alle politiche educative Daniela Debach. Essendo l’unico veronese presente, per l’occasione Claudio Toninel ha formalmente rappresentato non solo la Pesistica, ma anche la storica Bentegodi e tutto il mondo sportivo della nostra città. Toninel ha poi idealmente rappresentato anche l’Associazione Nazionale Divisione Acqui, a lui tanto cara e nella quale è da moltissimi anni impegnato, che ricorda l’eccidio di Cefalonia e Corfù, un’altra dolorosa pagina della nostra storia, che rientra nel grande dramma della seconda guerra mondiale, con tutto il suo carico di sofferenze e sacrifici, da parte dei nostri padri e nonni, spesso con il sommo sacrificio della propria vita, che ci hanno permesso di vivere gli attuali anni di pace, libertà e democrazia e tutto questo da far conoscere, ricordare e non dimenticare, per farne buona “memoria”, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. 

Michela Toninel 

(Testo raccolto da Andrea Etrari)

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