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Cassa Integrazione imprese artigiane, Confartigianato: “Inaccettabile ritardo”

Iraci Sareri: "Da 37 giorni in attesa di risorse già stanziate"

E’ inaccettabile il ritardo immotivato nel trasferimento delle risorse stanziate dal Decreto Legge Rilancio per le prestazioni di sostegno al reddito per i dipendenti delle imprese artigiane”. Confartigianato Imprese Verona scende in campo per lamentare come dal 19 maggio sia trascorso più di un mese “e i soldi non sono ancora arrivati – afferma il Presidente Iraci Sareri – al Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato che è pronto, da allora, ad erogarli ai lavoratori in sospensione dal lavoro per Covid-19”.

Secondo i dati dell’Associazione, in provincia di Verona i lavoratori di imprese artigiane in cassa integrazione sono 17 mila, con ben 4.500 aziende coinvolte. Il mese di marzo è stato liquidato a tutti, mentre aprile è arrivato a circa la metà dei lavoratori, mentre maggio rimane una chimera per la totalità dei cassintegrati.

Confartigianato, anche a livello nazionale, sollecita al Governo risposte immediate. “Ci spieghino i Ministri del Lavoro e dell’Economia – aggiunge il numero uno dell’Associazione artigiana scaligera – quale giustificazione può avere il non trasferimento di somme già stanziate. Lo spieghino agli imprenditori artigiani che non sanno più che risposte dare ai loro collaboratori, lo spieghino a noi Associazioni e ai nostri consulenti, che avendo attivato le pratiche di cassa integrazione, ci ritroviamo nella medesima situazione, ma soprattutto lo dicano ai dipendenti delle nostre imprese, che non stanno percependo un euro, in una situazione economica di certo molto difficile. E’ questa è la capacità di risposta all’emergenza sanitaria? Più di 37 giorni per trasferire i soldi? In Italia, lo diciamo da anni, abbiamo un problema davvero grave di cattiva burocrazia”.

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