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Infortuni sul lavoro, la Cgil: rafforzare la filiera della sicurezza anche per le ditte in appalto

Al via oggi la campagna per la sicurezza con assemblee nei luoghi di lavoro

“I due nuovi infortuni gravi accaduti alla Dhl e alla Schenker di Verona ricalcano un copione tragico visto più e più volte: lavoratori di ditte esterne che si infortunano durante lavori di manutenzione. Va pertanto ribadito il ruolo determinante che le aziende committenti sono chiamate a svolgere nella vigilanza così come nella scelta delle ditte appaltatrici. Quella della sicurezza è una catena la cui tenuta dipende sempre dall’anello più debole. Non serve a nulla avere leggi severissime se poi l’attenzione o i controlli si allentano sempre nello stesso punto”. Così Raffaello Fasoli, segretario generale della Filt trasporti il sindacato di categoria della Cgil di Verona.

Aggiunge Floriano Zanoni della Segreteria confederale della Cgil Verona: “Nessun infortunio è una fatalità. Dietro c’è sempre una causa specifica che non va soltanto accertata ma deve essere prevenuta attraverso il sistema di controlli e verifiche e attraverso la formazione, tanto quella dei lavoratori come quella degli imprenditori o dei manager. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza della ditta committente devono poter sempre confrontarsi con i responsabili dei lavoratori per la sicurezza delle ditte in appalto”.

“Alla drammatica sequenza di infortuni gravi o mortali che è iniziata dalla fine di marzo, come Cgil, assieme a Cisl e Uil di Verona abbiamo risposto richiamando l’attenzione sui temi della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro con scioperi mirati nelle aziende più critiche. La settimana scorsa abbiamo manifestato in piazza dei Signori mentre proprio oggi parte una campagna di assemblee sindacali in tutti gli stabilimenti produttivi.

Al Prefetto di Verona, in qualità di massimo rappresentante del Governo sul territorio, abbiamo posto la questione di un intervento straordinario, ricevendone l’attenzione e l’interesse. Entro giugno contiamo quindi di concretizzare l’idea di una grande assemblea straordinaria di tutti i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza del territorio veronese con la partecipazione degli organi istituzionali competenti, lo Spisal e l’Inail e con i rappresentanti delle forze imprenditoriali. Un segnale forte, unitario perché la protezione della vita umana non è un problema che riguarda solo il sindacato. Ogni cittadino, lavoratore o lavoratrice, ha diritto di tornare sano e salvo a casa alla sera” conclude Zanoni.

 

df

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