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Lignum: una nuova prospettiva per il 2021

Il distretto del Mobile pronto ad affrontare nuove sfide

Il 2020 doveva essere l’anno in cui il progetto Lignum avrebbe messo in atto alcuni aiuti concreti per le sue aziende: dopo il percorso di “economia di scambio” tra gli associati che ad oggi segna circa 800 mila euro di fatturato prima inesistenti, era stata stipulata una partnership con Federalberghi Garda-Veneto ed erano giunti i primi preventivi poi fermati dall’emergenza Covid 19; era stata attivata una missione commerciale in Russia e si era iniziato un lavoro dedicato al mondo contract con una intermediaria lombarda. Tutto questo la pandemia l’ha fermato, bloccando ogni iniziativa “in presenza”.

A dispetto di ciò il 2020 ha segnato una svolta per Lignum che, nella prima e nella seconda ondata pandemica, ha letteralmente cambiato marcia: un percorso di formazione gratuita intitolato “Lignum per la ripartenza” con innumerevoli seminari online di alta qualità, tenuti da docenti, professionisti, accademici, ed aperti anche alle aziende della filiera non iscritte. Frequentatissimi con picchi di oltre 70 imprenditori anche da fuori Regione.

Poi un mini-master in tre incontri sulla digitalizzazione delle aziende del legno-arredo seguito da imprese di Verona, Padova, Rovigo ma con partecipazioni da fuori regione, per esempio dalle Marche: l’introito del corso è stato completamente devoluto dall’agenzia Ithaca Studio alle casse di Lignum per le sue iniziative di sensibilizzazione e promozione territoriale.

La Regione Veneto, nella figura dell’assessore Marcato, ha riconosciuto Lignum come ente di riferimento per discutere la situazione del Distretto. La stessa Camera di Commercio ha aperto le porte della commissione artigianato a questa rete nata dalle imprese, nata dal basso pochi anni fa.

Ormai Lignum è il perno del Distretto del mobile a Verona, Padova e Rovigo, il simbolo di un modo nuovo di pensare e di fare impresa: una mentalità distante da quella che ha contraddistinto il settore e le sue divisioni, inimicizie, lotte intestine. La gestione della polemica aperta dalle parole caustiche e plateali di un articolo sulla prima pagina de L’Arena di qualche mese fa ha finito per legare intorno al Distretto le energie migliori del territorio, per unire invece che disgregare: una presa di posizione istituzionale, dai toni costruttivi, che in passato non ci sarebbe stata, lasciando il settore esposto ai suoi detrattori, e che ha unito intorno a sé 20 amministrazioni comunali firmatarie del documento, 1 senatore, l’appoggio di Casa Artigiani.

Oggi Lignum prepara una mossa da capogiro con la stipula di una convenzione con uno degli showroom più grandi ed importanti del Nord Italia per una metratura considerevole dedicata interamente alla promozione e alla commercializzazione del mobile di Verona: “una operazione destinata a cambiare il percepito del mobile di Verona, Padova, Rovigo, dandogli appel. Un’operazione che è, prima di tutto, di marketing a favore del territorio. Il partner per motivi di vantaggio competitivo sarà a ufficializzato a breve” afferma Alessandro Tosato, vicepresidente e responsabile del progetto.

E’ stata stipulata anche una partnership con il team del famoso Professor Marco Lazzarato dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna “per un progetto annuale vocato alla creazione di un nuovo stile e di un nuovo vocabolario per il Mobile di Verona, Padova e Rovigo; un progetto che guarda alla Valpolicella e alla sua capacità di riscrivere le basi del vino di Verona” afferma Giacomo Lanfredini, co-responsabile assieme a Gianfranco Guarise del progetto.

Il perno centrale per il 2021 rimane la costituzione di un polo formativo/scolastico che ridia linfa al distretto. Per farlo si è aperto un tavolo di lavoro che coinvolgerà Regione Veneto, Camera di Commercio di Verona, comuni. Ma le idee sono chiare e il progetto è steso.

“Lo sforzo non può né deve essere rivolto esclusivamente all’immediato, al fatturato di una singola azienda, che pure è importante, ma al lasciare una traccia indelebile che permetta all’intero territorio di crescere e costruire valore” afferma Marco Negri, consigliere Lignum.

Molte aziende hanno fatto richiesta di adesione al progetto, hanno sentito l’impegno etico di lavorare a vantaggio del territorio, grazie anche ai costi irrisori e ai rischi nulli di questa aggregazione, ben diversa dai consorzi del passato.

“Caro imprenditore della filiera legno-arredo non limitarti a vedere il problema! Aiutaci a risolverlo. Mettiti in gioco, prova ad interessarti e a partecipare alle nostre attività prima di trarre ogni giudizio” conclude il Presidente Paolo Piubelli

E’ possibile contattare Lignum scrivendo a segreteria@lignumverona.it

 

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