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Legnago: il grest del Wild Park è un successo

Un'esperienza estiva nuova apprezzata da ragazzi e genitori

Questa estate segnata dall’emergenza covid-19 ha messo in moto nel territorio legnaghese nuove iniziative per animare le vacanze dei più piccoli. Tra le esperienze più interessanti e da valorizzare c’è quella del Grest organizzato da Wild Park.

“È una nuova esperienza – ha evidenziato l’assessore alle politiche sociali Alessandra Donà – e mi sembra interessante e da valorizzare. La titolare e la coordinatrice sono venute agli incontri di coordinamento dei Grest tenutesi in Sala Consiliare e ci siamo confrontate e aggiornate sulle normative. Le ho sempre incoraggiate e apprezzate anche per la disponibilità coi bambini che avevano qualche difficoltà”.

“Abbiamo iniziato il 29 giugno con 33 bambini iscritti, di cui 3 disabili, – sottolinea la titolare Elisabetta Favaretto – e abbiamo chiuso la nostra esperienza il 7 agosto con 66 bimbi. E’ stato un percorso molto importante e molto ricco di emozioni, quello che mi ha fatto più piacere è che tutti i genitori hanno considerato il percorso fatto nel parco assolutamente positivo per i loro bimbi”.

“Durante le sei settimane trascorse al centro – ha aggiunto la maestra Catia Crivellaro –  i Bambini hanno veramente vissuto a contatto con la natura, con i boschi e gli animali del centro mantenendo viva la curiosità, l’autonomia, il senso d’avventura, la capacità di stupirsi, la fantasia, la creatività, l’ immaginazione, la motricità e il senso di libertà”.

“Le nostre mattinate – racconta Catia spiegando le attività svolte e le accortezze prese contro un eventuale contagio – iniziavano con un saluto nel grande cerchio dell’accoglienza fino alle 9.00/9.15 circa, in seguito ogni gruppo si recava nel proprio spazio dedicato. Ogni spazio era provvisto di tavolo e panche, tovaglie plastificate e scatole colorate contenenti il necessario per lo svolgimento di attività grafiche, manipolative e costruttive. Ogni scatola era appositamente realizzata per ogni gruppo. Materiale e arredi sono stati quotidianamente puliti e disinfettanti con appositi prodotti. Le attività al tavolo si svolgevano fino alle 10.00/10.15 circa, seguiva la merenda, un po’ di gioco libero e giochi organizzati. Durante il gioco libero i vari gruppi potevano utilizzare a turno e dopo opportuna disinfezione, le macrostrutture presenti al parco (saltarelli, scivolo, altalene, sabbiera), altri gruppi sempre accompagnati dalla loro educatrice si recavano ai rifugi realizzati all’interno dei boschi”.

“Ogni giorno, inoltre, sono stati proposti giochi a squadre. Tutti i gruppi, in base a turni stabiliti all’inizio della settimana, sono saliti a cavallo, si sono cimentati nel tiro con l’arco, si sono presi cura degli animali del centro e sono saliti in carrozza. Le attività proposte, in risposta alle esigenze delle diverse fasce d’età, hanno favorito competenze artistiche, creative, manuali, scientifiche e ambientali. Alcuni personaggi, come re Bambù, nato dalla fantasia di un bambino, hanno guidato i progetti realizzati con i bambini (percorsi motori, i rifugi costruiti con materiale naturale, le medaglie, i mantelli, le spade e gli scudi, l’investitura di cavaliere, la caccia al tesoro…). Ogni attività, educativa e ricreativa è stata pensata con l’obiettivo di favorire abilità e competenze. Non è mancata l’arte, molto importante per sensibilizzare i bambini al gusto del bello, rafforzare le competenze cognitive e sociali e la creatività (albero della vita di KLIMT). I vari gruppi hanno collaborato per la realizzazione del cartellone delle regole, pensate e condivise da tutti. Una proposta molto bella e motivante ha visto i bambini cooperare per realizzare il grande mandala dell’amicizia. Tutte le attività hanno coinvolto i gruppi tenendo sempre presente le regole sulla sicurezza, distanza, mascherina, igienizzazione, nonostante ciò i bambini hanno compreso che anche in situazioni difficili il gruppo, l’amicizia, le situazioni, l’ ambiente, diventano ricchezza, stimolo, gioia, condivisione”.

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