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Oppeano protagonista delle Giornate europee del patrimonio

Il 26 e 27 settembre visite guidate al Bosco di Via Isolo

Nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio il 26 e 27 settembre 2020 anche Oppeano sarà protagonista con   una visita guidata al  Bosco di via Isolo, 20  proposta da La Pianura Cultura, La Pianura Associazione Culturale
e Wigwam Circolo di Campagna Corte Moranda.
Sarà possibile effettuare le visite dalle ore 9,30 alle 13,00 su prenotazione al sig. Luigi Pellini al numero 3356215921 con possibilità di pranzare all’Agriturismo Corte delle Giuggiole (per info sig.ra Marisa Saggiotto).
In occasione di questa due giorni dedicata al Bosco di via Isolo   nascerà il comitato   “ Alleanza dei Boschi e delle Aree Naturali”. 
“I boschi – sottolinea Luigi Pellini – sono una componente essenziale per la salvaguardia dei suoli e del governo delle acque, per la conservazione della biodiversità, serbatoio di CO2 ed elemento essenziale del paesaggio. Sono luoghi di ricreazione, per la didattica attiva, presidi strategici per proteggere la salute dei cittadini e per mitigare i problemi legati all’effetto serra nonché salvaguardare il territorio da altre calamità naturali.
“Vista la sensibilità dimostrata dalla Comunità Europea, che negli anni ha promosso la politica boschiva, – sottolinea il portavoce del comitato – auspichiamo, riguardo al tema trattato, una chiara presa di posizione da parte degli organi preposti ai vari livelli nazionali e sovranazionali (Ministero dell’agricoltura, Regioni, Province, Comuni, Consorzi di Bonifica, Polizia Forestale, ecc.)”.
“Visioni di naturalità abbinate a paesaggi creati dall’uomo sono una costante nel modo con cui molti oggi guardano i boschi. Questo ha creato un progressivo scollamento fra popolazione rurale, popolazione urbana ed enti territoriali preposti al governo del territorio che da spesso luogo conflitti. L’Europa si è interessata soprattutto alla conservazione della natura e alla produzione agricola e forestale, ma non si è mai posta realmente il problema della conservazione dei paesaggi rurali tradizionali, agricoli o forestali che siano. Non sorprende la mancanza di una direttiva sul paesaggio della commissione europea”, ha concluso Pellini.
 
Alcune informazioni sintetiche sul bosco di Oppeano in Via Isolo: Bosco naturaliforme dominato da Farnie o Quercia di Pianura (Querqus Rubor), accompagnata dalle specie tipiche del cingolo vegetazionale: Quercia, Tilio, Acero Oltre alla farnia (40-50% del contingente floristico arboreo) sono presenti il Carpino Bianco (10-15%), il Frassino(5-8%), l’Acero Campestre (5-8%), Olmo Campestre (5-8%), Tiglio Selvatico (3-5%), Pioppo Bianco e Nero (2-3%).
Con il sottobosco costituito da: Nocciolo, Prugno, Lantana, Biancospino, Cappel del Prete, Sanguinella, Frangula, Olmo, Lingustro, Rosa Canina, Pallon di Maggio, vari tipi di Salici.
“Il bosco – ha sottolineato Pellini – ė stato al servizio dell’uomo per millenni, senza il suo contributo non avremmo potuto sviluppare la nostra civiltà, ed il paesaggio Italiano non avrebbe assunto le caratteristiche che gli sono riconosciute in tutto il mondo. Purtroppo, la natura storico-Culturale dei boschi italiani è poco conosciuta e non è oggetto di particolare tutela. Questa consapevolezza ė patrimonio di un ristretto numero di abitanti e di studiosi, visto che ormai il 95% della popolazione vive in aree urbane, ed una gran parte di essere stata influenzata da modelli culturali originatisi al di fuori della società rurale e, spesso, anche al di fuori nel nostro paese”.

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