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Riso Miti e Suoni sulla strada del riso di Verona

Tre giorni di eventi per conoscere le leggende, i prodotti e il fascino della Pianura Veronese

Ricreare un percorso che unisce le antiche leggende, i miti e gli amori alle nostre meravigliose architetture, al riso e alla musica, per riscoprire il territorio intatto della Pianura Veronese:  questo l’obiettivo della manifestazione che si sviluppa in tre giornate, organizzata da La Strada del Riso Vialone Nano Veronese IGP con la collaborazione di Cerea Banca dal titolo ‘Riso Miti e Suoni sulla strada del riso di Verona’.

1.a giornata: “LE PILE DA RISO”

SABATO 4 AGOSTO – ISOLA DELLA SCALA

L’appuntamento parte da Isola della Scala, sabato 4 agosto, dalle ore 10 presso il Ristorante Pila Vecia, via Saccovener 9. L’evento prevede la visita alla Fabbrica del Riso e alle risorgive, la lettura dell’antica leggenda L’uccello pesce e la degustazione di riso a cura di Antica e Rinomata Riseria Ferron.

LE PILE DA RISO – Le prime pile da riso nacquero all’inizio del Seicento, contestualmente alla messa in coltura del nuovo cereale. La maggior parte delle pile era all’ interno dell’azienda agricola e dietro compenso alcune servivano anche per i terzi. Risaia e pila erano dunque una unica realtà economica produttiva. Le Pile da riso veronese entrarono in crisi con l’annessione del Veneto al Piemonte, per la polititica protezionistica adottata dai Savoia a Favore del riso piemontese e verso il 1850 quando venne presentato un nuovo sistema di pilatura, adottato tardivamente dai nostri agricoltori. Dopo il 1945 quasi tutte le pile presenti nella varie corti che non si era potuto o voluto adeguare tecnologicamente cessarono la loro attività. Oggi praticamente tutte le pile hanno abbandonato il vecchio sistema a pistoni. Nessuna moderna riseria adotta, se non per motivi “di prestigio” e per una limitata attività, il sistema a forza idraulica. Tra le meglio conservate e visitabili si distingue 1644 – La “Pila Vecia“.

2.a giornata: “IL MISTERO DI GIULIO ROMANO”

DOMENICA 12 AGOSTO – SORGÀ

La manifestazione prosegue a Sorgà, domenica 12 agosto, dalle ore 18 presso Corte Bugna, via Veneto 3. Il tema principale riguarda il mistero degli affreschi di Giulio Romani. A seguire una degustazione di riso a cura della Riseria Bragantini, la lettura de La Leggenda del Palazzon del Diaolo, il concerto di Luigi Catuogno e Chrys Dennis (rispettivamente chitarra e violino).

CORTE BUGNA A SORGÀ DETTA «BELVEDERE». Il complesso, circondato da mura con un bel portale si presenta nella zona Nord all’inizio del paese di Sorgà. La casa padronale conserva il suo impianto quattrocentesco con la sovrapposizione di interventi cinquecenteschi nella distribuzione interna e settecenteschi nei profili delle finestre e dei portali. Di grande interesse è l’apparato pittorico dell’interno che si traduce in due strati sovrapposti di soggetti decorativi quattrocenteschi e cinquecenteschi. Straordinaria la cosiddetta “Stanza di Cesare” con affreschi del pieno Cinquecento che per la plasticità prospettica e la tematica classicistica richiamano il gusto manieristico che venne affermandosi a Mantova sulla scia dell’opera di Giulio Romano, per altro attivo dal punto di vista architettonico sicuramente nella vicina Villimpenta e forse nello stesso Palazzon del Diaolo a Sorgà.

3.a giornata: “IL LIBERTY A CEREA”

DOMENICA 2 SETTEMBRE – CEREA

L’ultima giornata di eventi sarà a Cerea, domenica 2 settembre, dalle ore 17 presso Villa Bergamini Guidorizzi Piva, via XXV Aprile 17. Gli ospiti godranno di una visita alla Villa e ai suoi affreschi, della lettura de La leggenda di Carpanea e di una degustazione a cura de La Bottega del Buongustaio Cerea. 

Villa Guidorizzi Bergamini Piva in Via XXV Aprile fu edificata in stile eclettico, risale al 1868, da Luigi Bergamini nel 1868, possidente terreno con proprietà in Aselogna, ma passò subito in proprietà alla figlia sposata al Sindaco di Cerea Grigolli, e che dopo alcuni passaggi pervenne in proprietà ad Alberto Guidorizzi, proprietario anche della villa Ravagnana ad Aselogna. La Villa, dotata di ampio giardino, si alza su tre piani e ha sul prospetto quattro bassorilievi che rappresentano il Commercio, l’Industria, l’Agricoltura e la Sapienza. All’ingresso una importante ringhiera sulla scala, con figure. Gli affreschi dei saloni principali e della scala sono attribuiti al pittore veronese Domenico Macanzoni. (1803 1873). L’affresco sulla scala rappresenta un Apollo che tiene in pugno una quadriga di cavalli che osservano chi sale sulla scala.

Per info: 335 244352

 

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One Comment

  1. Complimenti per la bellissima iniziativa di valorizzazione delle risorse del nostro territorio; sono stati tre eventi ben riusciti e ci hanno permesso di conoscere patrimoni, storia e prodotti, ed inoltre occasione per socializzare con persone diverse. Un particolare complimento ai proprietari che hanno messo volentieri a disposizione i luoghi e a tutti i collaboratori e sponsor.
    Speriamo di ritrovarci in altri eventi perchè molto graditi.
    Arrivederci

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