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Speciale decreto “Legittima difesa”

Nuove norme sulla sicurezza

La nuova legge sulla legittima difesa – promulgata lo scorso 26 aprile dal Presidente Mattarella e fortemente voluta dal governo – introduce una serie di novità riguardo la cosiddetta proporzionalità offesa-difesa nell’attribuire il reato. Attraverso questa riforma, infatti, la difesa a casa o sul luogo di lavoro diventa “sempre legittima” nel caso in cui si usi un’arma perché minacciati da parte di un ladro, indipendentemente dal fatto che questo abbia già estratto la propria o meno. Il provvedimento, inoltre, prevede l’assoluzione anche per chi reagisce violentemente perché “in grave stato di turbamento”, e contemporaneamente inasprisce le pene per chi commette furti, rapine, violenze e violazioni di domicilio.

La misura punta a ridurre sia furti che rapine: ecco numeri e reati della provincia veronese

Stando ai dati riportati dall’Istat, anche la provincia di Verona è stata spesso protagonista di episodi di cronaca legati a illeciti di questo tipo.

Analizzando l’intervallo di tempo tra il 2013 e il 2017 è possibile rendersi conto dell’entità di questa problematica, seppur in leggero calo, all’interno del territorio scaligero.

Nel 2013, ad esempio, i furti in abitazione nella nostra provincia erano stati 4132, mentre nel 2017 sono scesi a 3029. Nello stesso periodo sono calati anche i furti all’interno degli esercizi commerciali del veronese, che partendo dai 1712 del 2013 sono arrivati a quota 1609 nel 2017. Guardando al medesimo intervallo di tempo, inoltre, ci si accorge che alcune problematiche si sono verificate ogni anno con frequenza molto simile nella provincia, variando solo in casi eccezionali.

Non sarà una corsa al porto d’armi

Abbiamo intervistato il presidente del Tiro a Segno Nazionale di Cerea, Zeno Chiarotto: «Non credo che questa legge scatenerà il “far west”. Anzi ultimamente le richieste sono in calo. 

In tutta la provincia di Verona sono moltissimi ad avere il porto d’armi sportivo, ma, come si può constatare, questo non si è tradotto in situazioni di particolari pericoli.

Partiamo dal presupposto che esiste il porto d’armi di difesa personale e il porto d’armi sportivo. Il primo viene rilasciato dalla Prefettura e solo a chi presenta particolari requisiti (es. Guardie Giurate) e consente di girare armati con l’arma occultata. Il porto d’armi più comune è invece quello “ad uso sportivo” che permette di tenere l’arma in casa o in negozio e consente solo di trasportarla da quel luogo al poligono e viceversa, chiusa in una valigetta».

Puoi leggere il focus completo Speciale decreto “Legittima sicurezza” nel numero 6 di maggio (clicca qui).

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