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Enrico Fiorini miglior patron dell’ospitalità e professionalità al ristorante 2020 dell’Alpe Adria

Il miglior «Patron dell’ospitalità e professionalità al ristorante 2020» dell’Alpe Adria è il ristoratore Enrico Fiorini, titolare di tre ristoranti nel veronese. Il premio, assegnato al ristorante Tenuta San Martino di Legnago, è stato attribuito dalla guida «Best Gourmet Magnar Ben 2020», una selezione della macroregione Alpe Adria in fatto di ristoranti, trattorie, vini, spumanti, pizze gourmet, prodotti agroalimentari e formaggi d’autore. La guida, giunta alla ventiquattresima edizione e promossa dall’esperto di enogastronomia Maurizio Potocnik, è stata presentata lunedì scorso al ristorante Evo di Bardolino. «Sono davvero contento di questo riconoscimento», esordisce Fiorini, «è un premio di cui vado fiero ma che non sarebbe mai potuto arrivare senza l’impegno di tutti i miei collaboratori, questo premio lo dedico a loro, siamo una grande famiglia».

Le tendenze della ristorazione in evidenza

All’interno del volume, curato per quanto riguarda il veronese dal giornalista Morello Pecchioli, si trovano le tendenze della ristorazione dell’Alpe Adria, che comprende il Veneto, Friuli Venezia-Giulia, il Trentino Alto-Adige, la Slovenia, la Croazia, la Carinzia, la Stiria. Ma la geografia della guida si estende fino alla Franciacorta, patria del Metodo Classico bresciano e alla provincia di Ferrara, ricca di tradizioni culinarie. In numeri si tratta di: oltre 400 ristoranti, 100 vini, 50 cibi d’autore e 20 hotel Relax&Gourmet.

Fiorini, ristoratore e sommelier, dalla Bassa alla conquista di Verona

Fiorini, 45 anni, originario di Bonavigo ma residente a Legnago, oltre che ristoratore è sommelier professionista. Nel 2014 ha conquistato il titolo di miglior sommelier Ais del Veneto, negli anni ha accumulato una vasta esperienza nel campo della ristorazione e del vino. Dal 1999 la sua famiglia è proprietaria del ristorante-pizzeria «Al Borgo 1964», nel 2015 a Legnago è arrivato il ristorante «Tenuta San Martino» e dallo scorso anno in centro a Verona l’ultimo nato è «Forkette». «Gestire la sala di un ristorante non è una cosa semplice come può sembrare», spiega Fiorini, «ogni cliente ha le sue particolarità, il nostro compito è quello di capirne le esigenze, dobbiamo essere un po’ degli psicologici».

Durante la serata in cui sono stati annunciati i premi, i commensali hanno avuto la possibilità di apprezzare due piatti preparati nei locali di Fiorini. Una pizza ad alta idratazione del pizzaiolo pluricampione del mondo Stefano Miozzo attivo a «Forkette» e «Al Borgo 1964» e un risotto creato dallo chef di Tenuta San Martino Mida Muzzolon.

Oltre all’impegno nei tre ristoranti, Fiorini da anni si dedica anche alla comunicazione del vino assieme ai colleghi sommelier Gianluca Boninsegna e Marco Scandogliero con la Guida ai Vini di Verona e alla trasmissione «L’Ospite in Cantina» in onda su TeleArena. «Sono attività a cui mi dedico volentieri e che si integrano in maniera perfetta con la mia attività nel mondo della ristorazione», conclude Fiorini.

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