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Albaredo d’Adige: da Casali e don Fasani l’invito al ritorno di un’identità politica per i cattolici

Il risultato della tavola rotonda organizzata da La Voce di Albaredo

Il consigliere regionale e fondatore del movimento di centrodestra Verona Domani Stefano Casali e il Mons. Don Bruno Fasani, giornalista, opinionista e Prefetto della Biblioteca Capitolare di Verona, hanno partecipato a un incontro pubblico tenutosi venerdì 8 giugno ad Albaredo d’Adige. Durante la tavola rotonda organizzata dall’associazione civica La Voce di Albaredo, presenti un centinaio di partecipanti, sono stati affrontati numerosi temi di attualità politica, amministrativa e sociale che stanno interessando il nostro Paese dopo le elezioni dello scorso 4 marzo. Uno degli argomenti principali dell’incontro è stato quello delle figure cattoliche nella politica e nelle amministrazioni, il loro ruolo ed il loro impegno nella società e nel contesto economico attuale.

“La dispersione del voto cattolico registrato alle ultime elezioni è un dato incontrovertibile, che già da qualche anno caratterizza la vita e le consultazioni politiche del nostro Paese – hanno sottolineato Casali e don Bruno Fasani – I cattolici viaggiano ormai in ordine sparso, alla ricerca di un nuovo ruolo e di una casa politica che, dopo il tramonto dei vecchi baluardi dell’esperienza della Democrazia Cristiana, sembra non esistere più. Oggi sembrerebbe che non vi sia più spazio per un nuovo “Partito Cattolico”, per una presenza identitaria all’insegna di valori non negoziabili, per una compagine di chiara e definita ispirazione cristiana. Questa tendenza è mutabile? Esistono ancora margini per rilanciare questo soggetto politico o quantomeno far sì che l’immenso patrimonio politico-culturale-sociale dei cattolici non vada perduto per sempre? Ritornerà ad esistere e ad essere rappresentato un “popolo delle Parrocchie”? Noi riteniamo convintamente di sì – hanno affermato durante il convegno Casali e Don Fasani – Il voto cattolico non si è estinto, ma non ha più una sua identità riconoscibile, aderendo in ordine sparso agli schieramenti partitici attuali, soprattutto dell’area di centrodestra. I tanti esponenti che condividono valori cattolici presenti ancora nelle Istituzioni locali e nazionali hanno il dovere di rilanciare un nuovo impegno cristiano, promuovendo il dialogo con le altre componenti laiche, liberali e riformiste della società e rimettendo al centro della vita politica-amministrativa la ricerca della giustizia, della libertà e della centralità della persona”.

COMUNICATO STAMPA

Nella foto un momento della tavola rotonda

 

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