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Caldo: frutta veronese, miglior alleata della salute a rischio sbalzi di temperatura

L’arrivo improvviso del caldo, dopo un maggio piovoso e freddo, fa aumentare il rischio di malesseri, cali di pressione o raffreddori ed è quindi opportuno difendersi con una corretta alimentazione. Lo sostiene Coldiretti Verona indicando nel consumo di frutta di stagione come melone, ciliegie e albicocche il miglior modo per combattere i colpi di caldo e l’eccessiva sudorazione perché rinfrescanti, ricchi di vitamine e sali minerali, indispensabili per non affaticare troppo l’organismo. Vero è anche che il caldo di questi giorni favorisce finalmente la maturazione della frutta, in ritardo a causa del freddo e delle precipitazioni non stop, rendendola più dolce e gustosa. Il melone è stato offerto come esempio di cibo ideale “spezzafame” a circa 200 ragazzi delle classi seconde di quattro scuole secondarie di primo grado di Verona e provincia, che martedì 4 giugno hanno partecipato al concorso sulla merenda “Amica della Terra” proponendo idee gustose e salutari per lo spuntino di metà mattina. I ragazzi, accompagnati dai loro insegnanti, hanno presentato la loro merenda ideale, con nome, logo e modalità di confezionamento a una giuria di esperti nelle tematiche della nutrizione, gastronomia, marketing e comunicazione, agricoltura e sostenibilità.

“Il melone è un frutto gustoso, rinfrescante, reidratante ed adatto alla stagione calda. – evidenzia Maria Cristina Giacona, medico nutrizionista – Ci prepara all’abbronzatura grazie alla presenza di antiossidanti come vitamine A e C, è ricco di sali minerali e perfetto per chi pratica sport. È un frutto adatto a tutte le età”.

“Quest’anno la qualità del melone precoce è molto alta – afferma Riccardo Bonfante, produttore di Gazzo Veronese e presidente sezionale di Coldiretti – poiché i tempi lunghi di maturazione hanno sviluppato maggiormente la parte zuccherina del frutto. Purtroppo, noi produttori rileviamo poca attenzione da parte degli operatori commerciali tanto che i consumatori rischiano di trovare con più facilità meloni stranieri provenienti da Marocco, Senegal e Spagna piuttosto che locali”. Coldiretti ricorda che l’Italia è al vertice a livello mondiale per il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%) rispetto ad un valore medio dell’1,4% a livello comunitario e al 5,7% a livello extracomunitario.

L’invito di Coldiretti è di acquistare frutta e verdura di stagione che possono essere trovati nei mercati a Km zero, nei punti vendita degli agricoltori oppure di richiedere al momento dell’acquisto i prodotti locali. “I nostri prodotti – precisa Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Verona – rappresentano la cultura agricola veronese ma anche una scelta sostenibile poiché non sono soggetti a lunghi tempi di trasporto, durano di più, scongiurando gli sprechi dovuti soprattutto alla deperibilità del prodotto tanto che si stima che quasi 1 frutto su 4 finisce nel bidone nel percorso dal campo alla tavola”.

Verona è la prima provincia veneta per produzione di meloni con, nel 2018, una superficie coltivata di circa 231 ettari e una produzione di 76.850 quintali (Elaborazione del Servizio Studi e Ricerca della Camera di Commercio I.A.A. di Verona su dati ISTAT).

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