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Le promesse di Anas

La Transpolesana è da sempre nota come la strada “degli orrori”, con un asfalto pronto a creare dei veri e propri crateri ad ogni pioggia abbondante o ad altri eventi meteorologici di una certa entità.

Fin dallo scorso biennio Anas, proprietaria della 434, ha annunciato un’inversione di rotta: al posto delle manutenzioni ordinarie portate avanti fino a quel momento, ossia la copertura provvisoria delle buche, pronta a sgretolarsi ad ogni nuova pioggia, si è deciso finalmente di intervenire in profondità, investendo nei due anni precedenti 18 milioni di euro per lavori di rafforzamento della sovrastruttura stradale, di ripristino delle pavimentazioni fortemente ammalorate, di adeguamento degli impianti tecnologici ai fini della sicurezza e di installazione barriere.

A questi, ora si aggiungono altri 9 milioni di euro: una piccola nuova goccia nel mare delle manutenzioni che la 434 richiede.

La promessa è arrivata nei giorni scorsi dalla dirigenza Anas che nel contempo, per porre rimedio ai continui incidenti, in attesa degli interventi di manutenzione, è intervenuta riducendo la velocità consentita da 110 a 90 chilometri orari e, in alcuni punti, anche a 70 all’ora, lungo i 22 chilometri compresi tra Vallese di Oppeano e Legnago.

Con buona pace dei numerosi automobilisti che ogni giorno transitano per la Transpolesana e che ora, oltre alle buche e all’asfalto ammalorato, devono stare attenti a non incorrere in nuove sanzioni per il superamento dei limiti di velocità.

La domanda è: arriverà mai il momento in cui la 434 sarà una strada piacevole da percorrere e non il percorso ad ostacoli che è tutt’oggi?

 

Leggi Buche in Transpolesana

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