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“Noi siamo il centrodestra e alle prossime Amministrative correremo uniti”

L'annuncio da parte di Longhi, Bisighin, Danieli, Rettondini, Menini e Tedesco nella conferenza stampa di sabato 9 giugno

“Chi appoggia l’Amministrazione Scapin non può più considerarsi di Centrodestra e per questo non avrà più nulla a che fare con noi. Non è un no a simboli ma un no a delle precise persone”: non usa mezzi termini Paolo Longhi, ex candidato sindaco alle elezioni del 2014, nella conferenza stampa di sabato 9 giugno organizzata nello studio di Loris Bisighin. Al suo fianco compatti Roberto Rettondini e Michele Menini della Lega Nord, Loris Bisighin, consigliere comunale, ex candidato sindaco alle elezioni del 2014 per la coalizione che univa Forza Italia e Lega Nord più una civica, Roberto Danieli, consigliere di Centrodestra Legnago e Roland Tedesco coordinatore del gruppo nascente “Battiti per Legnago”.

“Noi siamo il vero Centrodestra, perché nessuno che si definisca di questo orientamento politico può trovare giustificazioni per fare da stampella a un’Amministrazione di centrosinistra che altrimenti sarebbe già caduta” continua Longhi. “Sfatiamo inoltre il mito che il Commissario prefettizio non avrebbe seguito i progetti in cantiere per Legnago, perché rientrano tra le sue competenze sia l’ordinaria sia la straordinaria amministrazione, con il valore aggiunto che non dovrebbe più convocare Consigli comunali come quelli ai quali stiamo assistendo.

Su Luca Gardinale, che in Consiglio comunale si pone come rappresentante della Civica per Legnago e le sue ultime scelte politiche lo hanno visto tra i “salvatori” dell’Amministrazione Scapin insieme con Maurizio Raganà di Forza Italia e Federico Castelletto dei 5 Stelle, Longhi specifica: “Non ci sono problemi se si pone come portavoce dei trenta elettori di cui ha raccolto il voto, ma ricordo che la Civica per Legnago è nata come civica a sostegno del sottoscritto come candidato sindaco e, come tale, ha motivo di essere nominata solo se collegata al mio nome”.

La parola è passata poi a Loris Bisighin che ha illustrato i retroscena della raccolta delle firme per far cadere l’Amministrazione, sottolineando come l’ok fosse arrivato anche dai referenti veronesi ossia Bendinelli e Bertacco. “Per quanto mi riguarda avevo chiesto al direttivo di Forza Italia di prendere posto in Consiglio come capogruppo al posto di Raganà, che tra l’altro aveva giustificato la sua presenza al mare come motivo della sua assenza alle firme davanti al notaio, salvo poi dire che avrebbe firmato solo se c’erano le firme degli altri 8 consiglieri. Mi spettava di diritto perché era l’accordo preso al momento della nomina in Consiglio di alternarci fino a fine mandato. Il rifiuto del coordinatore Donà e del direttivo l’ho letto sulla stampa. Nessuno mi ha telefonato. Io mi reputo uomo di centrodestra, fedele a tali principi anche se al momento non posso riconoscere l’operato di un coordinatore come Donà che avvalla l’appoggio al centrosinistra e mi chiedo come mai Bendinelli abbia poi cambiato opinione in merito, condividendo in un secondo momento la linea della sezione di Legnago di Forza Italia”.

“Come può il coordinatore Donà” ha continuato Roberto Danieli “parlare di tentativi andati a vuoto per unire il centrodestra quando in un’operazione come questa ha solo messo veti sulla presenza di figure come Longhi, Rettondini e Menini, come pure su possibili candidature a sindaco di Longhi o Rettondini, mentre non si è degnato di fare neppure una telefonata per spiegarci i motivi che spingevano Forza Italia a far sì che l’Amministrazione Scapin potesse continuare ad amministrare senza una vera maggioranza? Aspetto di conoscere quali saranno le motivazioni dei consiglieri Raganà e Gardinale per avvallare, ad esempio, la variazione di bilancio prevista nel consiglio di mercoledì 13 giugno nella quale, tra l’altro, si prevede il raddoppio della spesa, da 300 mila euro a 600 mila euro, per la realizzazione della palestra sotto le tribune dello stadio. Ma nei prossimi mesi toccheranno altri voti di sostanza in merito al bilancio consuntivo e la verifica degli equilibri di un bilancio che fino ad oggi hanno sempre criticato”.

“Noi parliamo a nome della Lega Nord perché abbiamo avuto la delega a farlo e in quanto tali annunciamo il nostro appoggio a questo gruppo nascente e la nostra contrarietà a quanto sta succedendo tra le fila dell’opposizione” hanno spiegato Michele Menini e Roberto Rettondini. “Nel contempo ribadiamo con forza il fatto che non faremo alcun accordo con chi non è di centrodestra e questa è la linea di tutti noi presenti oggi. Quindi non hanno alcun fondamento le accuse di “inciucio” con i dissidenti: l’unica collaborazione era finalizzata a far cadere l’Amministrazione”. Inoltre Rettondini ha commentato la situazione in cui si trova il sindaco Scapin: “Purtroppo ha fatto l’errore che all’epoca feci io, ossia di cedere al primo ricatto di persone in cerca solo di visibilità. La differenza è che almeno io sono arrivato a fine amministrazione con la mia maggioranza, senza mendicare appoggi altrui”.

La campagna elettorale ha dunque inizio e quella di oggi sarà una delle compagini presenti nella sfida che vede al momento solo una grande frammentazione a destra come a sinistra.

“Nei prossimi mesi” ha concluso Longhi “presenteremo ai cittadini gli errori di questa Amministrazione, i treni che sono stati persi e i danni provocati in termini di sicurezza del territorio, sviluppo industriale e salvaguardia del centro storico, giusto per citare alcuni temi. Siamo carichi perché partiamo dalle persone e non dai simboli e sappiamo che possiamo lavorare coesi”.

(e.c)

Nella foto da sinistra Michele Menini, Roland Tedesco, Paolo Longhi, Roberto Rettondini, Roberto Danieli e Loris Bisighin.

 

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