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Oppeano: approvato il piano per la lotta alla zanzara tigre

All’ufficio ecologia disponibili gratuitamente le pastiglie per la cittadinanza; a breve inizieranno i trattamenti adulticidi nelle aree verdi e parchi

Nel mese di aprile l’Amministrazione comunale è tornata a pieno regime a combattere la zanzara tigre (Aedes Albopictus). La zanzara tigre proviene dall’Asia, ha dimensioni più piccole di quella comune e si riconosce per le caratteristiche striature bianche sul corpo nero; le femmine di Zanzara Tigre sono molto aggressive e pungono anche nelle ore diurne. L’uovo è deposto all’interno di piccoli ristagni d’acqua, dove si trasforma da larva in pupa, fino allo stadio adulto. Gli esemplari adulti frequentano gli ambienti freschi ed ombreggiati, trovando riparo dal caldo nell’erba alta e nelle siepi. La gran parte dei focolai si trova nelle aree private: per questo ogni cittadino deve collaborare col Comune per eliminarli.

I siti a rischio di infestazione da zanzara tigre nelle aree pubbliche sono infatti solo il 20-30% del totale; il rimanente 70-80% delle zone a rischio si calcola sia di proprietà privata.

Il Comune di Oppeano esegue nel 2019 una campagna di lotta alla zanzara, a mezzo di ditta specializzata, attraverso interventi larvicidi nei canali, scoline e zone umide e agendo sui focolai urbani (tombini e griglie per la raccolta delle acque piovane), lungo vie, piazze e giardini pubblici, per tutto il periodo di riproduzione. Inoltre attraverso la disinfestazione con trattamenti adulticidi nelle aree verdi e parchi comunali, in date che verranno a breve comunicate alla cittadinanza.

Si ricorda che all’Ufficio Ecologia (martedì dalle ore 9,00 alle ore 12,30 e dalle ore 16,00 alle ore 18,00 e giovedì dalle ore 9,30 alle ore 12,30) vengono distribuiti gratuitamente ai residenti prodotti larvicidi in compresse da utilizzare in presenza di ristagni d’acqua.

Ecco cosa potete fare voi: eliminare i sottovasi e i ristagni d’acqua, coprire le cisterne con coperchi e strutture rigide o altresì inserire filamenti di rame, evitare di lasciare oggetti abbandonati che con la loro forma possono fungere da ristagno d’acqua (teloni di nylon, pneumatici….), verificare la pulizia delle grondaie, tenere pulite vasche e fontane ornamentali, magari introducendo pesci rossi, trattare tombini e zone di scolo coi prodotti larvicidi.

Ecco cosa non dovete fare: accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante; lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiale e legna; lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura verso l’alto; lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per più giorni; svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori.

Per evitare di farci pungere è inoltre necessario sapere che la zanzara tigre è attratta dai colori scuri e dai profumi: quando siamo all’aperto, evitiamo di lasciare parti del corpo scoperte e usiamo repellenti sulla pelle e sugli abiti (con cautela nei bambini e nelle donne incinte). Usiamo spiralette ed altri diffusori di insetticidi negli ambienti chiusi. Utilizziamo questi prodotti in modo sicuro rispettando dosi e modalità riportate nelle istruzioni (indicazioni del Dipartimento Prevenzione Az. ULSS9 Scaligera).

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