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Rendiconto 2017: la Provincia chiude con un surplus di 6 milioni

E il debito “pro capite” per i veronesi crolla dai 210 euro del 2007 ai 42 del 2017

Il Consiglio Provinciale ha approvato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 30 maggio, il Rendiconto di Gestione 2017. La deliberazione è avvenuta dopo il parere positivo espresso dell’Assemblea dei Sindaci, anch’essa convocata ieri in Loggia di Fra’ Giocondo.
La Provincia ha rispettato il pareggio di bilancio, con un surplus di 6,1 milioni di euro. L’avanzo di amministrazione è stato di 72,9 milioni, di cui 52,7 milioni dai precedenti esercizi. È un avanzo che risulta comunque difficile impegnare sia per le norme di finanza pubblica che per difficoltà organizzative dovute al taglio del personale dell’ente previsto dalla riforma Delrio (da 457 a 307 in tre anni e, a breve, dopo il completamento del passaggio ad altre amministrazioni del personale del mercato del lavoro e della polizia provinciale, a meno di 200).
La spesa corrente è stata di 126,9 milioni di euro, in diminuzione di 7,4 milioni rispetto al 2016. Di questi, 40 milioni circa per il trasporto pubblico locale, 6,7 per la manutenzione ordinaria delle strade, 6,9 per la manutenzione e la gestione del calore nelle scuole di competenza provinciale. La cifra più considerevole della spesa corrente è però dovuta ai prelievi forzosi dello Stato, che hanno raggiunto la cifra di 48,1 milioni di euro.
Tra le spese in conto capitale – in tutto 27,5 milioni – quasi 12 milioni sono stati investiti per gli interventi sugli edifici scolatici e oltre 9 per le strade provinciali. Ulteriori 17,7 milioni di euro sono stati accantonati per finanziare investimenti che si realizzeranno nel 2018, tra cui le convenzioni (per oltre 3 milioni di euro) con i Comuni del territorio per la sicurezza stradale e 10 milioni di euro per ulteriori ribitumature lungo la viabilità provinciale.
A incidere positivamente sul rendiconto alcune cessioni di quote di aziende partecipate, come ad esempio di Atv e della prima tranche di A4 holding, per un totale di circa 23,5 milioni di euro.
Le entrate tributarie si sono attestate a 73,2 milioni di euro: 34,9 dall’imposta sulle polizze Rc auto, 32,1 dall’imposta provinciale di trascrizione (IPT) e 6 dall’addizionale provinciale rifiuti. Le entrate per trasferimenti statali correnti sono invece risultate pari a 10 milioni di euro, mentre quelle regionali – anche per far fronte alle funzioni delegate dalla Regione stessa – 29,1 milioni. Dai Comuni di Verona e Legnago, per il contratto di servizio di trasporto pubblico urbano, sono stati trasferiti in tutto alla Provincia altri 19 milioni di euro.
Il debito totale a medio-lungo termine dell’Ente, al 31/12/2017, si è attestato a 38,9 milioni di euro circa, in calo di oltre 7 milioni rispetto al 2016. Dieci anni fa – nel 2007 – corrispondeva a 190 milioni di euro: se nel 2007 ogni cittadino veronese aveva “in carico” circa 210 euro di debito pubblico provinciale, peraltro contratto esclusivamente per finanziare nuovi investimenti e manutenzioni straordinarie, oggi ne ha solo 42 euro, con una riduzione dell’80%.

COMUNICATO STAMPA

Antonio Pastorello, Presidente Giunta Provincia Verona

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