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Si barrica in casa e minaccia i familiari: si consegna ai Carabinieri

Il fatto è accaduto ieri sera a Minerbe

Alle 23:30 di ieri sera, una chiamata al 112 da parte di una donna agitata, riferiva ai Carabinieri che suo marito, un marocchino classe 1974 residente a Minerbe, operaio edile, in forte stato di ubriachezza stava minacciando la sua incolumità nella loro abitazione di Minerbe in via Ronchi. Sul posto la centrale operativa della Compagnia di Legnago inviava immediatamente sul posto i Carabinieri della Stazione di Minerbe e del Nucleo Operativo e Radiomobile i quali, una volta giunti sul posto, effettivamente appuravano il forte stato di alterazione in cui versava l’uomo, che inveiva contro chiunque provasse a parlare con lui. E’ così cominciata una lunga trattativa tra il marocchino che si era barricato nella sua abitazione e i militari i quali riuscivano ad ottenere che l’uomo facesse uscire dall’appartamento la moglie ed le due figlie, di età inferiore ai 10 anni. Dopo un po’ il magrebino veniva convinto anch’egli a scendere dal suo appartamento non prima di avere minacciato più volte di buttarsi dalla finestra o di farsi del male con un grande coltello da cucina che più volte aveva mostrato ai Carabinieri i quali, una volta sceso, lo accompagnavano presso l’ambulanza dove gli venivano praticate le prime cure sino al trasporto in ospedale ove veniva trattenuto in regime di Trattamento Sanitario Obbligatorio e trattenuto presso il reparto di psichiatria alla luce del forte stato di agitazione del marocchino. La moglie ed i bambini sono stati ospitati da alcun parenti che si sono offerti di ospitarli in attesa che le condizioni dell’uomo tornassero in condizioni normali.

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