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Regionali 2020: l’ex vicesindaco di Sanguinetto Rossignoli scende in campo con Forza Italia

"Mi candido per dare una possibilità alla Bassa veronese"

“La Bassa Veronese vive da anni nell’ombra: serve un rappresentante in Regione che trasformi finalmente il consenso elettorale in soluzioni per far tornare il nostro territorio competitivo”

Con queste parole, Valentino Rossignoli, geometra, 58 anni, già assessore e vicesindaco del Comune di Sanguinetto, annuncia la sua decisione di candidarsi alle Elezioni Regionali del Veneto, in programma domenica 20 e lunedì 21 settembre, a sostegno dello schieramento del centrodestra e del presidente Luca Zaia, nella lista provinciale di Forza Italia.

“Voglio mettere a disposizionel’esperienza maturata in anni di politica attiva a favore del territorio – prosegue Rossignoli -durante i quali ho potuto intrecciare relazioni autentiche con i cittadini e garantire una voce concreta nelle questioni di tutti i giorni”

Il candidato di Forza Italia non risparmia critiche nei confronti dei vari rappresentanti politici che si sono alternati negli anni. “Hanno sempre raccolto tanti voti – rimarca Rossignoli – ma non sono stati in grado di tramutare il consenso elettorale in soluzioni adeguate per colmare le distanze del nostro territorio rispetto agli altri.Serve dunque una voce nuova e forte che possa smuovere le coscienze nei palazzi della Regione, e far sì che la Pianura Veronese venga vista come un luogo ricco di risorse, su cui poter convogliare nuovi investimenti, nuove infrastrutture, nuovi progetti, nuovi servizi. Da quanto tempo questo non accade più?”

“Non sono qui a chiedere un atto di fede nei confronti di un partito o di una determinata ideologia – afferma il candidato di Forza Italia – invito tuttavia i cittadini cogliere l’opportunità di essere rappresentati da una persona che vive quotidianamente i problemi della Bassa Veronese, che conosce il territorio, che come amministratore ha accumulato l’esperienza politica necessaria per dare risposte concrete ai bisogni della gente; che come imprenditore del settore del mobile ha sofferto e stretto i denti nei duri anni della crisi; che come papà è preoccupato per il futuro dei propri figli e dei loro coetanei”.

“Sarò onorato – conclude Rossignoli – di portare le istanze della Bassa all’attenzione della Regione, e regalare al nostro territorio forse l’ultima possibilità di tornare a essere un luogo di grandi opportunità”.

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