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Ulss 9 Scaligera: al via l’autoprelievo test per Papilloma Virus

Il test parte dal legnaghese

“Lo screening arriva a casa tua”. Questo il titolo del progetto di autoprelievo per il test del papilloma virus (HPV) che partirà con la spedizione degli inviti che verranno recapitati a domicilio a partire da settembre prossimo, nell’ambito del programma di screening per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina.

Presentato agli operatori sanitari ostetriche e ginecologi del territorio ed alle associazioni impegnate nella promozione della salute delle donne, il progetto pilota di Azienda Zero verrà sperimentato per la prima volta in Veneto nell’ULSS 9 Scaligera e interessa circa 10.000 donne tra i 30 e i 64 anni, residenti nel territorio del Distretto 3 di Legnago.
I dispositivi di autoprelievo saranno spediti per posta e le utenti potranno effettuare il prelievo autonomamente, senza recarsi in ambulatorio, e inviare poi il campione al Laboratorio di San Bonifacio utilizzando una busta preaffrancata e un’etichetta identificativa per il campione, presenti all’interno della lettera di invito.
I sistemi di autoprelievo permettono di effettuare la raccolta del materiale cervicale comodamente a casa, evitando spostamenti e senza dover richiedere permessi lavorativi, favorendo così la partecipazione delle donne che normalmente non rispondono al tradizionale invito in ambulatorio a causa di ostacoli organizzativi
oppure per ragioni personali, come ad esempio l’imbarazzo o il fastidio associati alla modalità tradizionale di prelievo.

Esperienze precedenti (In Italia) hanno dimostrato una buona accettabilità e facilità d’uso dei sistemi di autoprelievo, con un basso rischio di ripetizione del test per campionamento inadeguato.
Il progetto permetterà di recuperare sul tasso di estensione del programma di screening in considerazione dei ritardi causati dall’emergenza sanitaria Covid 19, ma anche di confrontare l’adesione tra le donne invitate a eseguire il test HPV con prelievo tradizionale e quelle invitate a eseguire l’autoprelievo.
Le donne che risulteranno HPV positive saranno convocate all’ambulatorio di riferimento per eseguire il prelievo per PAP test, che verrà inviato all’hub regionale per i PAP test di triage, presso l’Ospedale di Santorso (Vicenza).
Qualora il PAP test di triage risultasse positivo, l’utente verrà inviata all’approfondimento di secondo livello mediante colposcopia, mentre in caso di risultato negativo verrà invitata a ripetere il test HPV dopo un anno.

In caso di campione per HPV test inadeguato, invece, la donna verrà invitata a ripetere il test presso l’ambulatorio di riferimento.
Per chi lo volesse, contattando la segreteria organizzativa del programma screening, il cui recapito sarà presente nella lettera d’invito, sarà possibile chiedere un appuntamento in ambulatorio con prelievo effettuato da personale sanitario all’interno delle sedute ambulatoriali standard.

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