Sanità

Formati 80 medici pronti a lavorare nei Pronto Soccorso

I professionisti hanno seguito un percorso in capo ad Azienda Zero e FSSP per conseguire l’idoneità

Si è conclusa la seconda parte del corso che ha formato medici destinati ai Pronto Soccorso del Veneto. Complessivamente si tratta di 80 professionisti, gli ultimi 44 dei quali hanno concluso il loro percorso il 6 dicembre, in ottemperanza a quanto riportato dal bando MEST DGR n. 767 del 28 maggio del 2018.

Si tratta di medici destinati prevalentemente al Pronto Soccorso, ma che potranno essere utilizzati anche nelle emergenze sanitarie territoriali.

L’articolo 96 dell’Accordo Collettivo (ACN) per la Medicina Generale del 23-3-2005 prevede che per esercitare l’attività di Emergenza Sanitaria Territoriale i medici devono essere in possesso di un apposito attestato di idoneità all’esercizio dell’attività medesima. Il comma 2 di questo articolo dispone inoltre che le Regioni formulino il programma del corso che deve avere una durata non inferiore ai 4 mesi ed un orario di almeno 300 ore, da svolgersi prevalentemente in forma di esercitazione e tirocinio pratico.

Il bando quindi ha previsto oltre alla parte formativa in aula (16 moduli di 8 ore) un tirocinio pratico di 252 ore che è stato effettuato nei Pronto Soccorso e nelle Centrali Operative del SUEM 118. Tirocinio svolto sotto la responsabilità del direttore di UOC.

La responsabilità tecnico-scientifica del progetto è in capo alla dottoressa Gianna Vettore, responsabile CREU di Azienda Zero, la dottoressa Maria Cristina Ghiotto, UOC Cure primarie della Regione Veneto, è responsabile del procedimento. L’organizzazione del corso è stata affidata alla Fondazione Scuola di Sanità Pubblica.

Gli obiettivi del corso che ha formato i futuri 80 medici da inserire nei Pronto Soccorso sono stati quelli di fornire le conoscenze necessarie a garantire una integrazione dei professionisti coinvolti nel Sistema dell’Emergenza Territoriale e nei Dipartimenti di Emergenza. Il programma formativo in particolare ha previsto l’approfondimento in merito al triage intraospedaliero, l’organizzazione del sistema di emergenza intra e extraospedaliero, il riconoscimento, la stabilizzazione e il trattamento del paziente critico, la gestione delle patologie a rischio per la vita a breve termine e la gestione delle problematiche minori mediche e traumatiche. A questo si sono aggiungono gli aspetti medico-legali nel sistema del soccorso, la normativa regionale e gli indici di performance regionale.

L’esame per l’acquisizione dell’idoneità ha previsto oltre ad un test scritto, 3 prove pratiche (simulazioni) svolte al SIFARV, Centro Regionale di simulazione e addestramento che si trova nell’ospedale di Borgo Trento a Verona.

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