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Sfiducia all’Amministrazione Scapin: Forza Italia si asterrà

Ore concitate in vista del voto di sfiducia nel Consiglio comunale di giovedì 31 maggio. La linea del partito non sarà condivisa dall'ex candidato sindaco Loris Bisighin.

Il clima a Legnago si fa sempre più caldo in vista del Consiglio comunale di giovedì 31 maggio, durante il quale, alle 20.30, i consiglieri dovranno esprimersi con chiamata nominale in merito alla mozione di sfiducia presentata lo scorso 14 maggio dai consiglieri Dalla Vecchia, Marconcin, Ottoboni, Mascolo (maggioranza), Danieli e Bisighin (opposizione) nei confronti del sindaco Clara Scapin.

A pochi giorni dalla convocazione del Consiglio, la sezione locale del partito di Forza italia esce allo scoperto e annuncia, tramite il suo coordinatore Roberto Donà e il suo vice Gaetano Iarrusso, che il direttivo ha scelto la strada dell’astensione.

«Ci siamo trovati  giovedì 24 maggio e abbiamo deciso sia di confermare al momento Maurizio Raganà come capogruppo all’interno dei Consiglio comunale sia di astenerci in merito alla mozione» ha dichiarato il coordinatore Donà durante la conferenza stampa convocata a Terranegra martedì 29 maggio. «Noi confermiamo il nostro ruolo all’opposizione e non ci prestiamo a fare da stampella a nessuno» ha continuato Donà. «Tuttavia, alla luce del fatto che attualmente manca una progettualità condivisa da parte di tutto il centrodestra, nonostante sia stata cercata a più riprese dal sottoscritto, siamo convinti di poter fare la differenza mantenendo il nostro ruolo nell’attuale Consiglio comunale, piuttosto che affidare il nostro Comune alla gestione ordinaria da parte di un Commissario esterno». «Tra le nostre priorità, delle quali intendiamo continuare a farci portavoce in rappresentanza dei voti dei nostri concittadini» ha aggiunto il vicesegretario Iarrusso, «ci sono la realizzazione della nuova scuola media di Casette, l’apertura della farmacia a Terranegra e, da ultimo, stiamo lavorando a una controproposta per far ritornare agibile l’attraversamento del canale Bussè in prossimità del parco comunale recuperando nel contempo delle risorse pubbliche (l’attraversamento è attualmente impedito per una questione aperta tra i privati proprietari del ponte e il Comune ndr).

La decisione di Forza Italia di astenersi sarà sicuramente motivo di ulteriori fratture soprattutto nel panorama del centrodestra, a partire dalla spaccattura che ci sarà con l’ex candidato sindaco Loris Bisighin, il quale ha invece sottoscritto sia l’atto davanti al notaio sia la mozione di sfiducia e che, salvo cambiamenti dell’ultima ora, confermerà tale posizione anche nel Consiglio comunale di giovedì 31.

Un Consiglio durante il quale si dovrebbe comunque capire se e, soprattutto, come l’Amministrazione Scapin intende portare a termine il proprio mandato alla luce del fatto che attualmente, dopo il passaggio all’opposizione del gruppo dei dissidenti (Ottoboni, Dalla Vecchia, Marconcin e lo stesso presidente del Consiglio comunale Mascolo), non possiede più la maggioranza. Assodato che il consigliere di minoranza Danieli, insieme con Bisighin, si unirà al voto di sfiducia dei dissidenti e che Raganà si asterrà, resta da capire quale sarà il comportamento di Luca Gardinale (che ha già annunciato di non dover rispondere politicamente a nessuno ma solo ai suoi elettori) e dell’ex candidato sindaco dei 5 Stelle Federico Castelletto, che ha già palesato la sua contrarietà all’arrivo di un commissario a Legnago in un momento così delicato anche per il futuro dell’ospedale.

(e.c.)

Nella foto da sinistra il vicecordinatore di Forza Italia sezione di Legnago, Gaetano Iarrusso e il coordinatore Roberto Donà

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