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Il Rotary Club Verona dona al Comune il rilievo tridimensionale dell’arca di Mastino II della Scala

In occasione dei 700 anni della morte di Dante Alighieri

In occasione dei 700 anni della morte di Dante Alighieri, il club Rotary Verona, rappresentato dal suo presidente, dottor Renzo Niccolai, ha deciso di accogliere la proposta dell’Assessore ai Rapporti con UNESCO e al Turismo, Francesca Toffali, di donare al Comune di Verona il rilievo digitale con mappa del degrado dell’arca funebre monumentale di Mastino II della Scala – capolavoro dell’arte gotica, costruito tra il 1340 e il 1351 – finanziando la sua realizzazione da parte del Dipartimento di Ingegneria civile e architettura dell’Università (DICAr) di Pavia. Il gruppo gruppo di lavoro, formato da giovani ricercatori guidati dal prof. Sandro Parrinello, ha operato con strumentazione ad altissima tecnologia.

Il contributo professionale e scientifico dei ricercatori dell’Università di Pavia consente di mettere a disposizione degli uffici comunali la pianta, l’alzato e un rilievo tridimensionale dell’arca con caratteristiche di grandissima precisione. Sui disegni dell’arca, ripresa in modo lenticolare in tutti i suoi punti, è stata stesa una accuratissima mappa del degrado, come si può leggere in dettaglio nella scheda tecnica allegata curata dal DICAr.

Questa ricca documentazione, consegnata sia in formato cartaceo e che in formato digitale, permetterà al Comune di procedere alla realizzazione di un progetto di restauro architettonico della tomba signorile per cura della Direzione Edilizia Monumentale e della Direzione Musei del Comune di Verona, secondo le indicazioni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza.

Una parte originale del rilievo ha riguardato la camera ipogea posta sotto l’arca di Mastino II, che ha riportato l’attenzione sui resti scheletrici ivi contenuti, molto verosimilmente appartenenti alla famiglia dello scaligero. A fronte di questa evidenza, il Soprintendente, dottor Vincenzo Tiné, ha accolto la proposta della Direzione UNESCO di mettere a disposizione i funzionari specialisti della Soprintendenza per la verifica archeo-antropologica del contenuto dell’arca.

Il generoso contributo del Rotary Verona ha generato, perciò, una puntale collaborazione istituzionale tra Soprintendenza, Comune e Università per lo studio dell’arca scaligera secondo linee di ricerca di grande interesse, foriere di sviluppi originali.

Il Rotary Verona parteciperà assieme al Comune anche ad iniziative divulgative del rilievo dell’arca, che sfruttando la vocazione alla implementazione grafica e didattica del DICAr di Pavia potranno avvalersi di un modello in scala 1:30 del monumento funebre, molto utile anche per la fruizione dei non vedenti.

Nel corso di questi appuntamenti verrà creata l’occasione per approfondire dal punto di vista artistico e iconografico il monumento funebre dello scaligero. Verrà, inoltre, raccontato come la Commedia di Dante Alighieri iniziò a diventare un riferimento generale per la poesia in volgare proprio durante a signoria di Mastino II, allorché il giudice Pietro Alighieri, figlio di Dante, venne ad esercitare a Verona, tessendo relazioni anche con il poeta Rinaldo Cavalchini da Villafranca, autore riconosciuto sia dell’epitaffio di Dante Alighieri sulla tomba di Ravenna, sia delle iscrizioni funebri di Cangrande I della Scala e dello stesso Mastino II.

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