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“Al bivio” arriva al capolinea: la struggente lettera di addio ai clienti

Il noto locale di San Vito chiuderà i battenti a causa della pandemia

La pandemia, come orami chiaro ai più, promette di fare vittime non solo a causa del virus ma soprattutto a causa dei danni conseguenti alle chiusure imposte dal Governo. Il settore della ristorazione è stato senz’altro uno dei più colpiti, insieme al turismo, e anche a Legnago cominciano a vedersi gli effetti di una crisi drammatica che dura da più di un anno.

E’ così che, con un accorato post sui social, i gestori de “Al bivio da Miria e famiglia” hanno annunciato la chiusura del loro storico locale di San Vito di Legnago.

È arrivato il momento.
Ci abbiamo provato con tutte le nostre forze, ma non è bastato.
Nella vita si possono incontrare persone disoneste che ti mettono difronte a delle sfide, che noi in qualche modo siamo riusciti a contrastare.
Poi però ci siamo ritrovati a dover affrontare anche normative, dpcm, distanze, le zone a colori, che ci hanno tolto 10 anni di vita ad ogni fine settimana. Le chiamate ai clienti: ” Oggi puoi mangiare dentro, oggi solo asporto, oggi solo a pranzo e no la sera, oggi con contratto mensa….”, chiusure forzate, riaperture annunciate all’ultimo, cose da comperare e poi gettare, bollette da pagare e l’ impossibilità di lavorare.
Siamo giunti al termine, gli aiuti non arrivano se arriveranno non saranno abbastanza.
Non importa a nessuno se hai lavorato 20 ore al giorno per resistere, per rendere felici i tuoi clienti, la tua seconda famiglia, non importa a nessuno dei sacrifici e delle difficoltà che hai affrontato. Non importa a nessuno che per rispettare tutto ti ritrovi i clienti che ti mandano a fan***o, non importa al tuo Paese se sta facendo morire le attività.
Purtroppo anche noi, come tanti, troppi, siamo costretti a chiudere.
Il 31 Marzo chiuderemo le nostre porte e se il 1° Aprile troverete il nostro locale chiuso non è un pesce d’ Aprile.
Abbiamo la consapevolezza che la colpa non è nostra, e anche se qualche cliente è andato via col naso levato, abbiamo capito, grazie a voi, che il nostro lavoro lo sappiamo fare. Ringraziamo tutti voi della fiducia che ci avete dimostrato in questi anni.
Ringrazio i miei dipendenti, quelli che: ” meglio perderli che trovarli”, quelli che hanno sempre lavorato bene, ma soprattutto quelli a cui dispiace della chiusura quanto a noi, perché ormai parte della famiglia.
Ringrazio tutti quegli autisti che riempivano il piazzale ( parcheggio a spina di pesce), fino alla via del parco quando non bastava più, a quelli che ci hanno regalo un sorriso assieme a vino, limoni, olio. Ringrazio quelli delle chiacchiere al tavolo della cucina, con mia mamma a pelare le patate mentre vi ascoltava. Ringrazio tutti i clienti, dal primo all’ultimo. Farete sempre parte della famiglia Rossin! Grazie di tutto.

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