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Angiari: a fuoco un tratto della ciclopedonale sull’Adige

Il sindaco Puliafito: "Mi auguro non sia un gesto volontario"

“Ci si augura non sia stato un deprecabile gesto volontario perché se così fosse allora abbiamo a che fare con qualche soggetto squilibrato e pericoloso “da curare” che trova “godimento” nel vedere la cosa pubblica andare letteralmente e fisicamente in fumo”, così il sindaco di Angiari Antonino Puliafito ha commentato l’incendio registrato ieri su un lato della ciclopedonale dell’argine dell’Adige.

“Un gesto vile e vigliacco quand’anche si fosse trattato di un mozzicone di sigaretta lasciato cadere senza pensare alle conseguenze. Solo uno sprovveduto può lasciar cadere il mozzicone di una sigaretta o peggio ancora dar fuoco a delle sterpaglie in un periodo siccitoso come quello che stiamo vivendo in questo momento. Eppure è accaduto pure questo e per evitare il peggio due squadre di Vigili del Fuoco sono dovute intervenire per ben tre volte per limitare i danni e situazioni di ulteriore pericolo. Voglio pensare, anzi tutti noi ce lo auguriamo, quanto accaduto sia un fatto episodico e che rimanga tale. Vedere un tratto di argine incenerito dal fuoco è un vero tonfo al cuore e non depone bene neanche agli occhi del cicloturista che attraversa il nostro territorio. Invito ed esorto tutti a porre attenzione sui comportamenti propri e altrui segnalando, laddove vi fossero sospetti, agli organi e Autorità competenti senza esitazione alcuna. Un grazie ai Vigili del Fuoco di Legnago che si sono prodigati con tempestività a competenza nel contenimento e spegnimento dell’incendio”.

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