CereaCronacaProvincia

Cerea in prima linea in aiuto dei profughi ucraini

L’amministrazione comunale dall’inizio dell’emergenza ha coordinato le realtà associative del territorio per favorire l’accoglienza di alcuni cittadini scappati dal conflitto.

Cerea in prima linea in aiuto dei profughi ucraini. L’amministrazione comunale dall’inizio dell’emergenza ha coordinato le realtà associative del territorio per favorire l’accoglienza di alcuni cittadini scappati dal conflitto. L’assessore ai Servizi sociali Cristina Morandi spiega che sono molte le famiglie ceretane ad avere dato la propria disponibilità a dare una mano o ad ospitare le famiglie ucraine. “A Cerea ci siamo mossi principalmente su due fronti. Fin dai primi giorni di marzo la Parrocchia di Cerea ha lanciato l’appello per la raccolta di cibo a lunga scadenza, tra cui latte in polvere e cibo per lattanti, indumenti, coperte e cappotti al fine di spedire in Ucraina parte del materiale raccolto e tenerne l’altra parte a disposizione per le famiglie che sarebbero arrivate in Cerea. Allo stesso tempo ci siamo attivati per accogliere i profughi, fornendo le informazioni utili. L’Ufficio Anagrafe del Comune è a disposizione per comunicare con la Questura e ottenere i documenti necessari”, afferma Morandi.


Attualmente sono 21 gli ucraini arrivati a Cerea. “Le persone sono state accolte in famiglie di connazionali residenti a Cerea e in altre italiane che hanno dato disponibilità”, prosegue l’assessore, che evidenzia: “La macchina della solidarietà si è messa in moto dall’inizio ed è un grande orgoglio vedere come hanno risposto i ceretani. Il Centro per la Carità Madre Teresa di Calcutta, in collaborazione con la San Vincenzo, ha raccolto tantissimo materiale nella sede di Via Montanari ed è attiva nell’organizzazione di corsi gratuiti di italiano. Anche Croce Rossa ha aderito a questa efficace rete di aiuti, con consigli preziosi e informazioni utili per organizzare il trasporto del materiale verso l’Ucraina”.
Altri cittadini e associazioni di volontariato, aggiunge Morandi, “si sono attivati per la raccolta di materassi e reti e già parecchio materiale è stato spedito grazie a canali sicuri, garantendo il buon fine delle operazioni di consegna. La Parrocchia stessa ha messo a disposizione la Canonica di Aselogna e l’Amministrazione Comunale l’appartamento confiscato alla mafia. Una famiglia di privati cittadini ospiterà a breve degli ucraini in una casa di loro proprietà. Agli ospitanti non vengono erogati contributi economici, ma il Centro per la Carità è a disposizione per offrire la spesa e gli indumenti. È attivo inoltre il servizio di dono dei mobili e di stoviglie, pentole e tutto ciò che può essere utile per arredare l’appartamento e la casa”.


Per la disponibilità ad accogliere profughi e per rendersi utili ci si può rivolgere ai Servizi Sociali del Comune contattando il numero 0442 80499. Si possono inoltre portare cibo, vestiario, coperte, stoviglie in buono stato al Centro per la Carità Madre Teresa di Calcutta in Via Montanari 5, concordando la consegna chiamando il numero 351 27 21 218. Per i mobili, infine, telefonare al numero 351 27 21 218.

Articoli collegati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button