
Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto ha accolto il ricorso del Comune di Sorgà, della Provincia di Mantova e dei Comuni contermini contro la nuova discarica di rottami d’auto (car fluff) da 950 mila metri cubi prevista a Sorgà, in località De Morta, nella parte in cui si contesta la mancata verifica (“il difetto di istruttoria”) della distanza minima del fondo della discarica dal livello di massima escursione della falda. Il Tar ritiene inoltre che tale carenza progettuale “non possa essere recuperata durante la fase di esecuzione dei lavori né durante la fase di gestione dell’impianto”.
Si tratta di un stop definitivo all’attuale progetto che era stato mandato avanti in maniera forzosa, consentendo alla ditta richiedente, Rmi (che svolge attività di demolizione di autoveicoli con sedi operative a Castelnuovo del Garda e Lainate) di chiedere e ottenere una sospensione della procedura di valutazione preventiva e di rimodulare il progetto iniziale contenendone le dimensioni senza tuttavia risolvere le criticità già rilevate da cittadini e amministratori locali.



