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Educazione digitale e insidie della rete,il progetto CRU9 fa scuola anche in Trentino

Educazione digitale e insidie della rete,il progetto CRU9 fa scuola anche in Trentino

Il progetto Cyber Relationship dell’ULSS 9 Scaligera (CRU9), impegnato nella formazione nell’ambito della tecnologia digitale, fa scuola anche in Trentino. La rivista semestrale RicercAzione (ed. Erickson) dell’Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa (Iprase) di Trento ha pubblicato un articolo divulgativo sul lavoro realizzato dagli specialisti di CRU9 nella loro azione educativa, rivolta studenti, insegnanti e genitori, all’interno del Servizio Educativo Territoriale nell’ambito del Distretto 4 – Ovest Veronese dell’ULSS 9.

Ritornare alla scuola in presenza è stato l’imperativo di questo anno scolastico 2021-22. L’impatto che la pandemia ha avuto sul vissuto e sull’esperienza scolastica di studenti e insegnanti è stato consistente, come emerso da molte ricerche pubblicate negli ultimi due anni. Le misure di distanziamento introdotte a tutela della salute hanno “giustificato” un impoverimento della didattica e prodotto un indebolimento della relazione educativa, dove la distanza fisica è spesso diventata anche distanza personale ed emotiva. Tuttavia, anche se ha certamente aggravato le problematiche vissute da bambini e ragazzi nella loro esperienza scolastica, il Covid-19 non ne è il “colpevole”, ma ha agito da “lente”, amplificandole e rendendole ancora più evidenti.

«Le tecnologie e il web – si legge nell’articolo, a cura di Michele Sartori, educatore professionale responsabile del progetto CRU9- occupano un tempo crescente della nostra vita, ancor più nel periodo di emergenza sanitaria. Se prima vi erano elementi di attenzione educativa, la didattica a distanza e le relazioni necessariamente virtualizzate hanno contribuito a normalizzare comportamenti di dipendenza dai device connessi alla rete. […] Farsi prossimi per una relazione educativa entro un ambiente virtuale richiede competenze nuove che non possono essere improvvisate. Il web va pensato come un territorio, nel quale è necessario sapersi orientare e che va via via conosciuto nelle sue geografie, con la consapevolezza che i ragazzi crescono in modo diverso da come gli adulti si immaginano, sia rispetto a ciò che sanno, sia a quando lo imparano. È pertanto importante che le Istituzioni pubbliche affrontino in modo competente e in ottica preventiva questa epocale emergenza educativa».

Il progetto CRU9, finanziato dalla Regione Veneto tra gli interventi finalizzati alla prevenzione, al contrasto e alla riduzione del rischio di bullismo e cyberbullismo, ha promosso una campagna di sensibilizzazione attraverso il sito Pedagogiadigitale.it e attività formative sul territorio, online e in presenza, rivolte a minori, giovani e famiglie. È stata prodotta inoltre una web-serieintitolata “Webcam Caffè”: brevi pillole video con protagonisti gli stessi educatori professionali CRU9, per offrire spunti di riflessione sulle insidie dei nuovi media e affrontare con ironia alcune tematiche della quotidianità, quali web reputation, fake news, dipendenza da like, Internet addiction, Gaming disorder e privacy.

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