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Falcone e Borsellino: una targa e un’immagine dedicate a loro nell’atrio di Palazzo Barbieri

Oggi, 21 marzo 2022, nella Giornata nazionale in memoria delle vittime della mafia, il Comune intitola l’atrio del municipio ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, veri e propri eroi della lotta alla mafia, le cui vite e destini si incrociarono nella stessa battaglia. Una targa, ma non solo: nell’atrio del municipio è stata collocata anche un’immagine dei due giudici, frutto della trasposizione artistica di una foto realizzata dagli studenti del liceo Artistico, incaricati della prestigiosa commissione. 
C’erano anche loro, infatti, questa mattina in municipio alla cerimonia organizzata in occasione della ricorrenza nazionale e per la nuova intitolazione. Presenti il sindaco Federico Sboarina, il Prefetto Donato Cafagna, il tenente colonnello del Comfoter di Supporto Anacleto Bonivento, il rappresentante di Avviso Pubblico Daniele Zivelonghi, il consigliere comunale con delega a Legalità e Trasparenza Roberto Simeoni, il dirigente scolastico Michele Bragantini e la professoressa Chiara Bergamo, don Tullio parroco di Santissima Trinità in Monte Oliveto che ha benedetto la targa.  

“Ci sono giorni della vita di ognuno di noi che restano stampati nella memoria e ci si ricorda esattamente dove eravamo per l’eccezionalità del momento. Il 23 maggio e il 19 luglio 1992 sono due date che non dimenticheremo mai, le due stragi di Capaci e via D’Amelio, che hanno segnato la storia del Paese e in particolare la lotta contro la mafia – ha detto Sboarina -. Oggi, con questa iniziativa, vogliamo ribadire con la massima fermezza che nel nostro territorio non c’è spazio per la criminalità organizzata e che qui in Comune il malaffare non deve nemmeno avvicinarsi. A Verona non funziona la concorrenza sleale di chi pensa di muoversi attraverso vie traverse, abbiamo scelto solo una via maestra: quella dell’onestà. Il muro invalicabile è già stato alzato, insieme alle istituzioni, alla Forze dell’Ordine e alle associazioni, perché purtroppo la mafia è presente anche nella provincia di Verona. Una minaccia che arriva in giacca e cravatta a offrire aiuto a chi è in difficoltà economica e poi, come un cancro, si insinua e uccide. Un male che dobbiamo combattere affinché non si diffonda. Lo so che è una parola da non usare, ma siccome rende bene l’idea stavolta la dico: la mafia fa schifo. E da oggi in municipio ci sono due ‘sentinelle’ che ricordano, a chi avesse qualche dubbio, che qui entrano solo le persone oneste. Ringrazio il consigliere Simeoni, questa iniziativa è partita da una sua idea, e gli studenti del liceo Artistico per il prezioso contributo”. 

S.G.

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