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Il circolo legnaghese di Fratelli d’Italia celebra la giornata del ricordo

Appuntamento giovedì 10 febbraio in sala civica.

Il circolo cittadino di Fratelli d’Italia come è consuetudine, ha voluto celebrare il Giorno del Ricordo mediante un incontro in sala civica B presso il palazzo di vetro di via Matteotti a Legnago alle ore 20.00 di giovedì 10 febbraio, nel rispetto delle misure vigenti in materia di contenimento e di gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID – 19. La serata sarà introdotta dal responsabile della bassa veronese di Fratelli d’Italia Gianluca Cavedo e condotta dal Professore Simone Alessandro Cassago, storico, scrittore e giornalista. Vi sarà un saluto da esponenti dell’amministrazione comunale e dal Vice Presidente della Provincia David Di Michele.

Il 10 febbraio si celebra il GIORNO DEL RICORDO dedicato alle vittime delle foibe e all’eccidio della popolazione italiana istriano-dalmata. Istituita con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004, questa giornata vuole ricordare e onorare le migliaia di persone (tra istriani e triestini, italiani, ma anche slavi, antifascisti e fascisti) che, negli anni drammatici a cavallo del 1945, sono state torturate e uccise a Trieste e nell’Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. C’è stato un tempo, infatti, in cui a fuggire dagli orrori della guerra verso il sogno di una vita migliore erano proprio gli italiani, in particolare le popolazioni della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia, terre passate alla Jugoslavia del maresciallo Tito alla fine della II Guerra Mondiale, in seguito al Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947. L’esodo istriano, l’epurazione forzata di tutti gli individui di etnia italiana residenti in quelle terre, interessò almeno 300mila persone e fu accompagnato da un vero e proprio sterminio. Molti, dopo i rastrellamenti e le persecuzioni di Tito, furono deportati in campi di concentramento dove subirono atroci torture come vendetta contro il tramontato regime fascista e, soprattutto, per imporre il nuovo regime filocomunista, eliminando ogni possibile forma di resistenza. Ma la maggior parte di questi disperati venne gettata dentro le voragini naturali disseminate sull’altipiano del Carso, le foibe, appunto, voragini rocciose, a forma di imbuto rovesciato, create dall’erosione di corsi d’acqua. Dal 2004 la giornata del 10 febbraio è dedicata al ricordo dell’eccidio e numerose iniziative vengono organizzate in memoria delle vittime di questa triste pagina della storia europea perché non tornino più né la guerra né le foibe né le torture che sono parte della storia di tante famiglie dalmate-istriane.

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