
È stata inaugurata a San Zeno di Montagna la “Biblioteca del Futuro”, un nuovo spazio pensato per andare oltre il tradizionale concetto di biblioteca e diventare un vero e proprio punto di riferimento per servizi, cultura, innovazione e socialità.
La nuova struttura mette infatti a disposizione della comunità non soltanto libri e spazi dedicati alla lettura, ma anche un infopoint, un’area coworking, un punto Internet e una serie di servizi rivolti direttamente ai cittadini, tra cui assistenza e supporto per lo SPID, stampe, fotocopie e servizi di copisteria in genere.
Un luogo quindi pensato per rispondere alle esigenze quotidiane della popolazione, offrendo strumenti e opportunità che possono essere particolarmente importanti anche per chi ha meno dimestichezza con i servizi digitali e con le nuove tecnologie.
La cerimonia di inaugurazione si è aperta con l’accoglienza degli ospiti e una visita illustrativa delle sale, accompagnata dalla presidente del Comitato Biblioteca Janna Bourmina, per poi proseguire con i saluti istituzionali e gli interventi dei protagonisti che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
Ad aprire ufficialmente l’incontro è stato un momento dedicato al valore della cultura, attraverso la lettura di citazioni e un aforismi proposti da Cecilia Tomezzoli componente del comitato biblioteca, prima di lasciare spazio agli interventi istituzionali.
Il progetto della Biblioteca del Futuro ha comportato un investimento complessivo di 83 mila euro, con 62.500 euro provenienti dal bando regionale e ulteriori 20 mila euro circa di avanzo libero di bilancio, risorse che hanno consentito di realizzare e attrezzare il nuovo spazio.
Alla cerimonia erano presenti, oltre all’Amministrazione comunale e ai rappresentanti del GAL Baldo-Lessinia, anche amministratori dei Comuni vicini, tra cui il sindaco di Malcesine Giuseppe Benamati, rappresentanti del mondo economico e del credito, tra cui Simone Lucchini per la Cassa Rurale Vallagarina, la rappresentanza delle scuole di San Zeno, della Pro Loco e delle numerose associazioni locali, a testimonianza dell’interesse e della partecipazione del territorio per la nascita del nuovo servizio.
Le dichiarazioni
Maurizio Castellani, sindaco di San Zeno di Montagna
«L’inaugurazione della Biblioteca del Futuro rappresenta un momento importante per San Zeno. Abbiamo voluto creare non soltanto una biblioteca, ma un luogo aperto alla comunità, capace di offrire cultura, servizi e opportunità. In un momento nel quale molti servizi della pubblica amministrazione e della vita quotidiana sono sempre più digitali, avere uno spazio nel quale i cittadini possano trovare connessione, assistenza e strumenti è un valore aggiunto importante.
Una biblioteca può diventare uno spazio nel quale incontrarsi, condividere idee, organizzare iniziative e costruire relazioni. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione di questo progetto: dagli uffici comunali al Comitato Biblioteca, dal GAL a tutti i professionisti e collaboratori che hanno contribuito a trasformare un progetto in una realtà concreta. Oggi consegniamo alla comunità un luogo che auspichiamo possa crescere nel tempo grazie alla partecipazione dei cittadini».
Ermanno Anselmi, presidente del GAL Baldo-Lessinia
«I 62.000 euro messi a disposizione dal GAL non sono il risultato finale, ma solo lo strumento. Il bando ISL04 non nasce semplicemente per riempire muri o contenitori vuoti, ma per finanziare servizi vitali, reti d’aggregazione, cultura e luoghi di incontro capaci di animare la comunità tutto l’anno.
I soldi da soli non bastano se mancano le idee. Fortunatamente, proprio “dal basso”, qui vediamo un tessuto fertile e straordinario: cittadini, volontari e realtà che hanno davvero a cuore il proprio territorio e che lavorano quotidianamente per rafforzare la residenzialità e offrire ai nostri giovani spazi veri in cui crescere e costruirsi un futuro, anche lavorativo. È questo che vogliamo sostenere: creare un epicentro di azioni dove il processo di rete e la partecipazione della cittadinanza contino più del semplice contributo economico».
Janna Bourmina, presidente del Comitato Biblioteca
«La Biblioteca del Futuro nasce con l’ambizione di essere molto più di una semplice biblioteca. Vogliamo che questo spazio sia vissuto dalla comunità, dai bambini agli anziani, dalle famiglie ai giovani, come un luogo nel quale leggere, imparare, incontrarsi e condividere.
Ma vogliamo anche che sia un luogo concretamente utile nella vita quotidiana: uno spazio nel quale trovare informazioni, utilizzare Internet, lavorare in coworking e ricevere supporto per quei servizi digitali che oggi sono sempre più necessari. Ringrazio l’Amministrazione comunale per aver creduto nel progetto e tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione. Ora comincia la parte più importante: far vivere questi spazi con iniziative, idee e partecipazione».
Fabio Minghi Castellani, consigliere comunale e promotore del progetto
«Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto avevamo un obiettivo preciso: creare a San Zeno uno spazio capace di rispondere alle esigenze della comunità e di guardare al futuro. Da qui nasce l’idea di una Biblioteca del Futuro che non fosse semplicemente un luogo dove conservare e prendere in prestito libri, ma un vero spazio di servizi.
Abbiamo pensato a un luogo nel quale un cittadino possa trovare un libro, ma anche collegarsi a
Internet, utilizzare una postazione di coworking, ricevere informazioni attraverso l’infopoint, essere aiutato nell’utilizzo dello SPID, effettuare una stampa o una fotocopia e usufruire dei normali servizi di copisteria. Sono servizi apparentemente semplici, ma che in un territorio come il nostro possono fare la differenza, soprattutto per le persone che hanno difficoltà ad accedere autonomamente agli strumenti digitali o che necessitano di un punto fisico di riferimento.
La Biblioteca del Futuro vuole quindi essere un ponte tra la tradizione della biblioteca e le esigenze della comunità contemporanea. Il finanziamento ottenuto e l’investimento complessivo ci hanno
permesso di trasformare un’idea in uno spazio concreto. Ora la sfida è farlo vivere, attraverso la collaborazione con il Comitato Biblioteca, le associazioni, le scuole e tutti i cittadini».
Nicola Peretti, consigliere comunale con delega alla biblioteca
«La Biblioteca del Futuro è un servizio nuovo per la nostra comunità, che a San Zeno mancava e che oggi è finalmente a disposizione di tutti. Grazie alla volontà dell’Amministrazione comunale, abbiamo voluto fortemente che a occuparsi del servizio fosse una giovane del paese, offrendo
volutamente a una ragazza di San Zeno anche un’opportunità di lavoro extra.
Insieme al Comitato Biblioteca lavoreremo affinché questo spazio possa funzionare al meglio e diventare sempre più un punto di riferimento per tutta la comunità».
Particolare attenzione è stata infatti dedicata anche alla gestione del servizio, con il coinvolgimento di Lara Gaspari, giovane di San Zeno individuata per occuparsi delle attività della biblioteca.
Un progetto costruito insieme al territorio
La nuova Biblioteca del Futuro nasce anche grazie alla collaborazione tra Amministrazione comunale, GAL Baldo-Lessinia, uffici comunali, Comitato Biblioteca e realtà del territorio.
La presenza alla cerimonia di rappresentanti delle amministrazioni dei Comuni vicini, del mondo scolastico, della Pro Loco, delle associazioni, della Cassa Rurale Vallagarina e delle altre realtà locali ha sottolineato la volontà di fare della struttura un luogo aperto e connesso con l’intera comunità.
L’obiettivo è infatti quello di costruire progressivamente un calendario di attività e servizi capace di coinvolgere fasce diverse della popolazione, creando occasioni di incontro, formazione, cultura e collaborazione.
I ringraziamenti
La realizzazione della Biblioteca del Futuro è stata resa possibile grazie al lavoro di numerose persone e realtà.
Durante la cerimonia sono stati rivolti ringraziamenti al presidente del GAL Baldo-Lessinia e al suo Consiglio di Amministrazione, alla direttrice Elisabetta Brisighella, a Sofia Boscaini e a tutti i collaboratori del GAL.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Ufficio Tecnico comunale, e in particolare a Marco Isotta per il lavoro legato all’arredamento e all’acquisto dei materiali; all’Ufficio Ragioneria, con Michela Rollo; all’Ufficio di Polizia Locale, con Isabella Vitale; ad Alberto Brighenti per il supporto tecnico al progetto; agli uffici comunali e agli operatori comunali per il supporto fornito nelle diverse fasi dei lavori.
Un grazie è stato inoltre rivolto al Comitato Biblioteca, alla presidente Janna Bourmina, alla giovane operatrice Lara Gaspari, oggi assente perché in vacanza, e al consigliere comunale con delega alla cultura Nicola Peretti.
La targa a Cipriano Castellani: un riconoscimento per la nascita del GAL Baldo-Lessinia
La parte conclusiva della cerimonia ha avuto un significato particolare. Il GAL Baldo-Lessinia ha infatti consegnato una targa celebrativa dei 30 anni del GAL a Cipriano Castellani, cittadino di San Zeno di Montagna e tra le persone che hanno contribuito alla nascita dell’ente.
Castellani, oltre ad aver ricoperto in passato il ruolo di sindaco di San Zeno di Montagna, è stato anche presidente dell’Unione Montana.
Non aveva potuto partecipare alla celebrazione dei 30 anni del GAL Baldo-Lessinia, svoltasi a Soave nel 2024. In quell’occasione erano stati ricordati i protagonisti della storia del GAL e, in particolare, coloro che avevano partecipato alla sua costituzione.
Cipriano Castellani faceva parte del primo Consiglio di Amministrazione che sottoscrisse l’atto costitutivo del GAL Baldo-Lessinia, contribuendo così alla nascita di una realtà che negli anni ha sostenuto numerosi progetti e iniziative sul territorio.
La consegna della targa ha rappresentato quindi non soltanto il recupero di un momento celebrativo, ma soprattutto un riconoscimento personale e un’occasione per ricordare la storia e le persone che hanno contribuito alla costruzione del GAL.
Cipriano Castellani
«Ricevere oggi questa targa è per me motivo di grande emozione. Quando abbiamo firmato l’atto costitutivo del GAL eravamo all’inizio di un percorso e probabilmente non potevamo immaginare
fino in fondo quanto sarebbe cresciuto negli anni. Essere stato parte di quel primo Consiglio di Amministrazione e aver contribuito alla nascita del GAL Baldo-Lessinia è un ricordo che conservo con orgoglio.
Ringrazio il GAL per aver voluto recuperare questo momento e per averlo condiviso oggi con la comunità di San Zeno, hai poi concluso con una piccola nota critica sottolineando la necessità di avere nel cdA del GAL qualche rappresentante in più dell’area del Monte Baldo ».
La giornata si è quindi conclusa con un doppio momento simbolico: da una parte la nascita di un nuovo spazio di servizi, cultura e partecipazione per il futuro della comunità, dall’altra il
ricordo di chi, trent’anni fa, contribuì a costruire uno strumento destinato a sostenere lo sviluppo del territorio.
La Biblioteca del Futuro si presenta così come un luogo aperto alla comunità: una biblioteca, ma anche un infopoint, uno spazio di coworking, un punto Internet e un presidio di servizi digitali e di supporto ai cittadini, con l’obiettivo di diventare nel tempo uno spazio sempre più vissuto, utile e condiviso dall’intera comunità di San Zeno di Montagna.



