CronacaVerona

L’argilla come terapia ricreativa per gli ospiti del Cerris di Verona

Dove la creatività diviene una risorsa per risolvere un conflitto.

Modellare un semplice pezzo di argilla può migliorare la qualità della vita di un paziente con disabilità e disagio sociale regalandogli un sorriso e momenti di spensieratezza. A volte basta poco per donare gioia. E questo è l’obiettivo della Fondazione Lene Thun, Onlus altoatesina che giovedì 16 giugno ha inaugurato l’opera collettiva “Fiorisce un giardino”, realizzata dagli ospiti del Cerris di Verona durante i laboratori permanenti di ceramico-terapia organizzati all’interno della struttura.

Alle ore 12:00 è stata svelata l’opera insieme a Paolo Piazza, Board Advisor della Fondazione Lene Thun, Soani Duca, ceramista della Onlus, accompagnata dal team dei volontari, il Dott. Raffaele Grottola, Direttore dei Servizi Sociosanitari della ULSS 9 Scaligera e la Dott.ssa Ebba Carmela Buffone, Direttrice dell’Unità operativa UOSD Cerris.

I laboratori di ceramico-terapia sono stati avviati dalla Fondazione Lene Thun nella sede scaligera quattro anni fa, il 20 settembre 2018, data in cui al Cerris è stato attivato il servizio gratuito e permanente di modellazione della ceramica. Uno staff di ceramisti e volontari della Fondazione, ogni giovedì, regala il proprio tempo, per dare modo agli ospiti disabili e minori con disagio sociale di scoprire la gioia della modellazione, creando piccoli lavori per se stessi e opere più grandi, collettive, che come in questo caso, vengono poi esposte negli spazi comuni della struttura per regalare allegria e calore.

Negli ultimi mesi di laboratorio, i pazienti hanno lavorato a una spettacolare e coloratissima opera dal titolo “Fiorisce un giardino”, ideata dall’Architetto Piero Mazzoli, Responsabile artistico della Fondazione, svelata durante la cerimonia. Settimana dopo settimana, gli ospiti del Cerris hanno modellato con l’argilla colorati tasselli e “coltivato” il loro “giardino”, ma anche i loro sogni e i loro desideri con l’augurio che presto fioriscano e si realizzino. Ha preso così vita un meraviglioso e fantastico “giardino verticale”, ampio quasi cinque metri quadrati, che con le sue coloratissime e variopinte rappresentazioni, regalerà a tutti i visitatori un tocco di gioia.

Durante l’inaugurazione, Paolo Piazza, Board Advisor della Fondazione Lene Thun, ha sostenuto l’importanza della condivisione: «Queste opere – ha dichiarato – sono il frutto della creatività di persone davvero speciali, testimoniano il loro amore per la vita e racchiudono in sé il valore di una grande collaborazione tra tutte le persone che con loro condividono ogni istante, ovvero la famiglia, il team di volontari, gli educatori, lo staff medico. Anche quest’anno il supporto dei tanti “Amici della Fondazione Lene Thun” ci ha permesso di sostenere i laboratori di ceramico-terapia presso il Cerris di Verona, segno della grandissima sensibilità del territorio», conclude Piazza,  ringraziando per il supporto ricevuto.

«Come Responsabile del Centro – ha affermato la Dr.ssa Ebba Buffone, Direttore del Cerris – sono onorata di portare avanti questa preziosa collaborazione che vede nella nostra Struttura e nella Fondazione un’unità di intenti volta a promuovere la cura e il benessere delle persone che hanno dei bisogni “speciali”. Con l’augurio che questo progetto continui nel tempo, ringrazio tutti di cuore».

«La Fondazione Lene Thun Onlus – ha aggiunto il Dott. Raffaele Grottola, Direttore dei Servizi Socio Sanitari dell’ULSS 9 – ha il grande merito di aver intuito i benefici che l’attività di manipolazione ha nell’equilibrio emotivo delle persone disabilità, permettendo di esprimere abilità imprevedibili legate alla originalità e alle emozioni delle singole persone».

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ABOUT FONDAZIONE LENE THUN ONLUS

I valori del “Bello” e del “Buono”, parti fondanti e integranti della filosofia di LENET GROUP in quanto Società Benefit, assieme a una policy interna votata alla Corporate Social Responsibility, trovano la loro massima realizzazione nella Fondazione Lene Thun, che rappresenta oggi la prima Onlus per diffusione nell’ambito della terapia ricreativa sul territorio italiano, con attività continuative settimanali rese possibili grazie ai volontari, all’organizzazione, alla disponibilità e alla generosità di molti.

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Dal 2006 la Fondazione Lene Thun, certificata ONLUS, promuove la modellazione dell’argilla come terapia ricreativa, offrendo laboratori gratuiti in contesti di malattia e di disagio, principalmente sul territorio italiano. La Onlus altoatesina è stata fondata da Peter Thun per ricordare la gioia e i benefici provati da sua madre, la Contessa Lene, mentre plasmava l’argilla dando forma alle celebri figure Thun. La manipolazione dell’argilla agisce su due piani: regala un’immediata sensazione di benessere, di piacevolezza e divertimento, e dall’altro lato permette, attraverso la creazione di forme tridimensionali, di dare voce alla propria sfera emotiva, attenuando le paure e la sofferenza interiore, creando i presupposti per ricevere aiuto e sviluppare l’autostima e la socializzazione

Nel 2014, nasce il progetto “Fondazione Lene Thun negli Ospedali”, che prevede la realizzazione di Laboratori permanenti di modellazione della ceramica all’interno dei reparti pediatrici di grandi ospedali italiani. L’efficacia della terapia ricreativa come sostegno ai protocolli medico farmacologici è riconosciuta scientificamente ed è l’anima dei laboratori ceramici della Fondazione.

La Fondazione Lene Thun ONLUS realizza progetti di «terapia ricreativa complementare » attraverso la modellazione dell’argilla rivolti a bambini e ragazzi, prevalentemente nei reparti di oncoematologia pediatrica su tutto il territorio nazionale, e affiancati da team specializzati di ceramisti e volontari.

Attualmente sono attivi 51 laboratori permanenti offerti gratuitamente a 32 strutture sanitarie di eccellenza come il Policlinico Gemelli e l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, il Policlinico Vittorio Emanuele di Catania, il Centro Maria Letizia Verga di Monza, l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, l’Ospedale Tappeiner di Merano, l’Ospedale San Maurizio di Bolzano, l’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari, l’Ospedale Annunziata di Cosenza, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il Policlinico Vittorio Emanuele di Catania, la Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, l’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli, l’Ospedale Spirito Santo di Pescara, l’Ospedale Civico e Ospedale Di Cristina di Palermo, il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, l’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, il Centro di Protonterapia e l’Ospedale Santa Chiara di Trento, il Centro UOSD Cerris di Verona, il Grande Ospedale Metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria, l’Ospedale del Ponte di Varese, il IRCSS Materno Infantile Burlo-Garofalo di Trieste, Ospedale della Misericordia di Perugia, l’Ospedale dei Bambini P. Barilla di Parma, il Policlinico di Modena, il Policlinico di Bari, l’Ospedale Pediatrico Salesi di Ancona, l’Ospedale Charitè di Berlino.

Oggi la Fondazione Lene Thun Onlus è attiva con 51 laboratori permanenti di ceramico-terapia in 32 strutture ospedaliere in Italia ed Europa. Nel corso del 2020-21 l’attività di terapia ricreativa è proseguita, nonostante la pandemia, anche grazie ai laboratori di ceramico-terapia digitali per i bambini in cura negli ospedali.

Uno dei benefici della terapia ricreativa è l’aiuto concreto che offre a bambini e ragazzi nel superare la paura, il dolore e la frustrazione della malattia, mettendo l’organismo nella condizione di ricevere meglio le cure.

Dal 2014 la Fondazione Lene Thun Onlus ha offerto i suoi laboratori di ceramico-terapia a più di 35.000 bambini. Per maggiori informazioni, visita il sito web Fondazione Lene Thun Onlus.

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