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Legnago: il Centro Ambientale Archeologico compie 20 anni

Il 14 dicembre del 2001 il museo venne aperto al pubblico

Il Centro Ambientale Archeologico di Legnago compie i suoi primi 20 anni. Il 14 dicembre del 2001, infatti, le magnifiche sale di quella che fu, prima una caserma di cavalleria durante il periodo francese e poi un Ospedale militare nel corso della dominazione austriaca, vennero aperte al pubblico. Tutti poterono ammirare la magnifica ristrutturazione che riportò la struttura al suo antico splendore, e soprattutto l’enorme ricchezza del patrimonio archeologico giunto dal territorio circostante e sapientemente collocato nel nuovo allestimento museale.

In occasione di questo importante anniversario la Fondazione Fioroni che da oltre dieci anni gestisce l’attività didattica e scientifica del Museo, ha organizzato, con il supporto del Comune di Legnago e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, il Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università di Verona ed il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, due appuntamenti.

Giovedì 16 dicembre, alle 17.00 presso il Museo stesso, si terrà un momento dedicato alla storia del Centro Ambientale, durante il quale interverranno le figure istituzionali e non che hanno contribuito nei decenni alla formazione e allo sviluppo del Museo, alla fine del quale si terrà un brindisi per festeggiare insieme ai presenti. Sabato 18 dicembre dalle ore 9.30 alle ore 17.30, sempre al Centro Ambientale Archeologico, si terrà una giornata dedicata alle ricerche archeologiche dalla Preistoria al Medioevo portate avanti in pianura veronese negli ultimi 20 anni.

«La Fondazione Fioroni – dichiara il Direttore Federico Melotto – gestisce l’attività scientifica e didattica del CAA dalla fine del 2009. Questo significa che oltre la metà della vita del Museo, nato nel 2001, è stata condivisa con quella della Fondazione. E non poteva non essere così. La Casa Museo della Fondazione e il CAA formano un polo museale unico per importanza nella provincia di Verona e un concentrato di beni culturali di cui bisogna andar fieri ed orgogliosi. Personalmente, da Direttore della Fondazione e quindi anche del CAA, ho sempre puntato molto sulla sinergia tra i due musei, credo sia fondamentale per

dare valore e spessore alle nostre iniziative. Un domani, quando avremo anche l’Archeologico romano il panorama museale legnaghese sarà degno di una grande città. Ecco perché la Fondazione, oggi, è orgogliosa di poter festeggiare questo importante traguardo».

«Questo territorio – sottolinea la Conservatrice Valentina Donadel – è un ganglio fondamentale per le dinamiche del popolamento durante tutta l’antichità. Negli ultimi 20 anni le ricerche archeologiche sono continuate tramite sia scavi scientifici mirati sia tramite scavi d’emergenza, vedendo spesso la collaborazione fra gruppi di ricerca universitari, la Soprintendenza e professionisti del settore, arricchendo di molto il quadro, già complesso e variegato, delle conoscenze in merito al popolamento antico della pianura veronese. Il convegno sarà un’occasione importante per fare il punto delle ricerche e presentarne i risultati alla cittadinanza grazie alla partecipazione dei più importanti studiosi del territorio delle Università di Verona, Padova e Roma nonché della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza».

(Per i dettagli degli interventi si veda il programma allegato).

Per l’accesso ad entrambi gli eventi è necessario essere in possesso del Green Pass Rafforzato.

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