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Legnago si mobilità: in 300 sull’argine con Pietro Lonardi per sensibilizzare la cittadinanza nei confronti della SLA

Si tratta di una malattia neurodegenerativa per cui al momento non esiste cura

Sabato 13 novembre 300 persone hanno corso sull’argine con Pietro Lonardi per sensibilizzare la cittadinanza nei confronti della SLA, malattia neurodegenerativa per cui al momento non esiste cura.

Spinto in carrozzina dal maratoneta Michele Roveredo, presidente dell’associazione ASLA Pordenone, Pietro ha percorso 6 km assieme ad amici e sostenitori fino a Villa Bartolomea, dove ad attenderlo c’erano il Sindaco della città Andrea Tuzza e alcuni rappresentanti del Gruppo Alpini locale.

Al rientro a Legnago, dopo altri 6 km di corsa, Pietro è stato accolto da numerosi cittadini davanti al Torrione, illuminato di verde per celebrare la camminata benefica.

Pietro, imprenditore legnaghese molto stimato e amato, ha ricevuto due attestati rispettivamente dalla Pro Loco e dall’Amministrazione comunale per il suo impegno nel sostenere la ricerca contro la SLA.

“Oggi mi è sembrato di correre con tutti voi”, ha commentato Pietro.

“Le parole di Pietro mi hanno emozionato”, ha aggiunto Michele, la cui mamma ha combattuto per 13 anni contro la SLA. “Oggi siamo venuti qui con le nostre gambe, mentre ci sono persone che non riescono a muovere nemmeno un dito. Non dobbiamo dare niente per scontato, noi siamo fortunati e possiamo scegliere di andare dove vogliamo. Oggi non c’è una cura al mondo che possa bloccare questa terribile patologia. Eppure i malati di SLA credono ancora nella ricerca scientifica e nelle cure domiciliari, che grazie alle donazioni riusciamo a garantire. I malati di SLA devono avere gli stessi diritti degli altri malati, per cui per la SLA ci deve essere la stessa attenzione. Io combatto da anni perché questo avvenga e chiedo che tutti si impegnino in questa lotta. Finché voi siete qui, avremo una speranza di vita”:

Grazie alla generosità di tante persone, del Rotary Club e degli Alpini, oggi sono stati raccolti quasi 4.000 euro che verranno donati alla sezione di Verona dell’Associazione ASLA ed utilizzati per supportare le famiglie con servizi di fisioterapia, logopedia, sostegno psicologico e con la fornitura di ausili medici.

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