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L’Istituto Minghetti contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e gli Studenti dell’Istituto Marco Minghetti hanno deciso di dedicare la loro assemblea di Istituto promuovendo un dibattito su questo tragico fenomeno che sta registrando giorno dopo giorno, un crescendo di accadimenti.

“Davanti a questi eventi ciascuno di noi può fare qualcosa”- Si esprimo così i rappresentanti di Istituto neo eletti, Di Maio Roberto e Guirchan Bilal di classe 5° Relazioni Internazionali e Cappellin Martina e Signoretto Erika di 4° Liceo indirizzo Grafico. “Abbiamo una gran voglia di ritorno alla normalità, per motivi di sicurezza non possiamo organizzare l’assemblea al Teatro Salus, come facevamo gli anni scors,i ma abbiamo ugualmente pensato ad una mattinata ricca di eventi  e di opportunità”.

“Le prime due ore – spiegano i rappresentanti – guarderemo nella nostra aula,  il film ” Io ci sono” che tratta la storia vera di  Lucia Annibali, sfregiata dall’ex fidanzato. Una donna che ha saputo reagire  e trasformare in punti di forza le cicatrici subite, sia quelle del volto che dell’anima.  Il film è stato scelto da noi studenti con intenzionalità perché vogliamo trasmettere energia positiva e forza d’animo per reagire nel modo giusto agli eventi”.

“La seconda parte della mattinata sarà il momento più interessante e profondo dell’Assemblea – proseguono i ragazzi – ci collegheremo con due figure esperte, i relatori saranno la dott.ssa Franca Consorte, psicologa presso il Centro Antiviolenza di Legnago, professionista in tecniche di prevenzione e risoluzione dei casi di vittime di violenza fisica e psicologica e la Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Legnago Caterina Stella promotrice di iniziative finalizzate a trasmettere messaggi positivi oltre ogni stereotipo e pregiudizio. Per dare spazio ad ogni voce, in ogni piano dell’Istituto è stata posta una scatola, dove chi ha voluto, ha inserito un pensiero, una domanda o messaggi da leggere nel momento del dibattito confronto perché il cambiamento è sicuramente difficile e noi non siamo indifferenti”.

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