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Medici senza Frontiere compie 50 anni e festeggia con immagini e testimonianze il suo impegno umanitario

Il 22 dicembre 2021, l’organizzazione medico-umanitaria Medici senza Frontiere festeggia i suoi primi “Cinquant’anni di Umanità”, raggiunti portando avanti, con i suoi 65.000 operatori, supporto incondizionato e cure mediche in oltre 80 Paesi nel mondo. Fondata a Parigi da un gruppo di medici e giornalisti, l’organizzazione ha avuto nel tempo una continua evoluzione, che l’ha portata ad operare in scenari internazionali ed emergenze epocali al servizio dei più indifesi in un crescendo di solidarietà e impegno.
A raccontarne la storia, una campagna di comunicazione che rievoca i momenti storici e i fronti caldi, sui quali MSF è tuttora in campo, visionabile dal sito www.msf.it/50anni.
Nell’occasione, la Dr.ssa Claudia Lodesani, infettivologa e presidente di MSF, ha detto: “Da cinquant’anni la nostra azione è in continua evoluzione: team d’urgenza per rispondere alle epidemie, ospedali gonfiabili o sotterranei sulle linee del fronte, cliniche mobili nei villaggi remoti, ma anche telemedicina, innovazione scientifica, salute ambientale. A non essere mai cambiati sono i nostri principi di imparzialità, neutralità e indipendenza, che continuano a guidare la nostra azione e identità: persone che aiutano persone, indipendentemente da chi siano e dove si trovino”.
Azione e identità che ha portato MSF al Nobel per la Pace nel 1999 “in riconoscimento del lavoro umanitario pionieristico realizzato in vari continenti” e per onorare lo staff medico dell’organizzazione impegnato a curare decine di milioni di persone in tutto il mondo. Alla consegna del premio, l’allora presidente di Medici Senza Frontiere James Orbinski disse: “Non siamo sicuri che le parole possono salvare delle vite, ma sappiamo con certezza che il silenzio uccide”.
Presente anche a Verona una sezione di MSF, sita in Vicolo Corticella San Marco 6, della quale è coordinatore Giovanni Di Cera.

S.G.

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