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Parco della Lessinia: concluso il corso per conduttori di cani da ferma

Il corso finanziato dal Parco Naturale Regionale della Lessinia e riconosciuto da ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale), ha avuto un grande successo, sono stati infatti 20 i cacciatori iscritti che hanno svolto le 20 ore di corso (14 teoriche e 6 pratiche), tenuto da Angelo Lasagna, tecnico faunistico proveniente dalla Valle d'Aosta

Domenica 22 maggio, è terminato con la prova pratica, nel campo addestramento cani nei pressi di Malga Valpiana, il corso per conduttori di cani da ferma, relativo all’attività di censimento dei tetraonidi e della coturnice in Aree Protette e Comprensori Alpini di caccia. Le lezioni teoriche e la conseguente prova scritta invece si erano tenute il 22 e 23 aprile, presso l’Azienda Agri Turistico Venatoria “La Pernice Rossa”, in località Corbane a Bosco Chiesanuova, stessa sede dove sono stati poi consegnati gli attestati di abilitazione.

“Come Ente Parco siamo molto soddisfatti per la riuscita e l’interesse suscitato da questo corso soprattutto da parte dei giovani conduttori (gli iscritti erano provenienti da tutta la Lessinia) e per la sua qualità, infatti il docente Lasagna è stato apprezzato da tutti i corsisti per la sua preparazione e la sua professionalità”, ha spiegato Massimo Sauro, vicepresidente del Parco, delegato all’ambiente. “Per l’attività di censimento dei tetraonidi e della coturnice, in particolare svolto all’interno dell’area protetta, la formazione dei conduttori dei cani da ferma è fondamentale per avere a disposizione personale preparato e qualificato, in grado di svolgere al meglio le operazioni di censimento. Questo censimento si ripete tutti gli anni dal 2010, nel periodo estivo, e la volontà futura è quella di raccogliere questi dati in una pubblicazione”, ha continuato Sauro.

“Come Ente Parco stiamo valutando un progetto di ripristino ambientale per cercare di aumentare e facilitare la presenza di queste specie in aree che anni fa erano maggiormente popolate e

organizzeremo sicuramente altri corsi per il monitoraggio faunistico in generale, per aumentare la preparazione del personale preposto al censimento e il livello qualitativo della raccolta dei dati di presenza della fauna selvatica divisa per specie”, ha concluso il vicepresidente.

“È stato per me un onore tenere questo corso”, ha dichiarato il docente Angelo Lasagna, “è molto positivo vedere una fitta collaborazione tra Ente Parco e cacciatori, la gestione ambientale alla fine è il frutto della sinergia tra tutti gli attori del territorio”.

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