CronacaVerona

PM10: il livello di allerta 1 prosegue fino al 28 gennaio

Prosegue l’allerta 1-arancio per il superamento di Pm10 in città fino a venerdì 28 gennaio compreso, resta in vigore il divieto di circolazione per tutte le auto diesel euro 4 ed euro 5 private, dalle 8.30 alle 18.30. Stop anche ai veicoli a benzina euro 2, ai diesel commerciali euro 4 e ai ciclomotori euro 1. Lo fare sapere oggi un comunicato stampa del Comune di Verona.
A causa delle condizioni meteo stabili e dell’assenza di pioggia che sta interessando tutta la Pianura Padana, la stazione fissa al Giarol Grande registra, da 6 giorni consecutivi, il superamento del valore limite giornaliero di Pm10, fissato a 50 microgrammi/metro cubo.

Il 20 e 21 gennaio la concentrazione di inquinanti era di 61 microgr/mc, sabato 22 gennaio di 51 e domenica 23 gennaio di nuovo di 61. Questi dati avevano fatto scattare la prima allerta. Gli sforamenti sono proseguiti anche lunedì 24 gennaio con 61 microgr/mc e ieri, martedì 25 gennaio, hanno toccato quota 74.

Verona, dai dati Arpav, è l’ultimo capoluogo di provincia del Veneto in cui è scattata l’allerta, escluso Belluno che è ancora verde. Rovigo resta arancio, mentre Venezia, Padova, Treviso, Vicenza erano e restano in rosso. Nel veronese l’ultima allerta era scattata a fine febbraio 2021, quasi un anno fa. E la precedente a inizio febbraio 2020. Un trend positivo quello registrato negli ultimi anni, in continuo miglioramento.

Per quanto riguarda l’agglomerato di Verona, gli altri Comuni interessati dall’allerta arancio sono Bussolengo, Buttapietra, Castel D’Azzano, Fumane, Grezzana, Lavagno, Mezzane di Sotto, Negrar, Pescantina, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, San Pietro in Cariano, Sommacampagna, Sona, Villafranca. Anche gli agglomerati di Legnago e San Bonifacio sono arancio.

Si ricorda che, con l’allerta arancio, sono in vigore anche il divieto di utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo), aventi prestazioni energetiche ed emissive che non siano in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle. E il divieto di spandimento di liquami zootecnici, fatti salvi gli spandimenti mediante iniezione o con interramento immediato. La temperatura degli edifici classificati come residenza e assimilabili e degli edifici pubblici dovrà essere ridotta di ulteriore 1° C, quindi passare da 19° C a 18° C.

Invariate le deroghe ai blocchi, consultabili sul sito del Comune.

S.G.

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